Asma, l’impatto dell’inquinamento ambientale

 

L’asma è una malattia cronica delle vie respiratorie caratterizzata da infiammazione e restringimento dei bronchi, ovvero i tubi che trasportano l’aria nei polmoni.

Nei soggetti asmatici, le vie aeree diventano più sensibili a vari stimoli, come allergeni, fumo, inquinanti atmosferici, esercizio fisico o infezioni respiratorie.

L’asma può variare in gravità da lieve a grave, e può influenzare la qualità di vita dei pazienti.

Riconosciamo diverse forme della malattia:

  • Asma allergica: è il fenotipo più facilmente riconoscibile, che spesso inizia in età pediatrica ed è associato a una storia personale e/o familiare di malattie allergiche come eczemi, rinite allergica o allergie alimentari o farmacologiche. L’esame del muco indotto di questi pazienti prima del trattamento spesso mostra un’infiammazione delle vie aeree eosinofile. I pazienti con questo fenotipo di asma di solito rispondono bene al trattamento con corticosteroidi inalatori.
  • Asma non allergica: alcuni pazienti hanno un’asma non associata a allergie. Il profilo cellulare del muco di questi pazienti può essere neutrofilico, eosinofilo o contenere solo poche cellule infiammatorie. I pazienti con asma non allergica mostrano spesso una risposta minore a breve termine ai corticosteroidi inalatori.
  • Asma dell’età adulta (insorgenza tardiva): alcuni adulti, soprattutto donne, presentano per la prima volta l’asma in età adulta. Questi pazienti tendono a non essere allergici e spesso richiedono dosi più elevate di corticosteroidi inalatori o sono relativamente refrattari al trattamento con gli stessi. L’asma occupazionale – ossia asma dovuta a esposizioni a sostanze irritanti e tossiche sul luogo di lavoro – dovrebbe essere esclusa nei pazienti con asma dell’età adulta.
  • Asma con persistente limitazione del flusso d’aria: alcuni pazienti con asma di lunga data sviluppano una limitazione del flusso d’aria persistente o non completamente reversibile. Si ritiene che ciò sia dovuto alla rimodellazione delle pareti delle vie aeree.
  • Asma con obesità: alcuni pazienti obesi con asma presentano sintomi respiratori prominenti e poca infiammazione delle vie aeree eosinofile.

 

Una recente analisi, condotta da alcuni gruppi di ricerca europei nell’ambito del progetto EXPANSE, ha dimostrato come influiscono i fattori ambientali nell’etiopatogenesi della malattia. La ricerca è stata coordinata da Zhebin Yu, del Karolinska Institutet di Stoccolma, e i risultati sono stati pubblicati da The Lancet Regional Health – Europe. Ha coinvolto circa 350mila persone di età diverse, appartenenti a 14 coorti di paesi europei. Il fatto che i partecipanti vivessero in luoghi differenti ha permesso una comparazione personalizzata tra le loro condizioni di salute e i dati sui rischi ambientali dell’ambiente urbano, come inquinamento atmosferico, temperature esterne e livello di densità abitativa. La valutazione di tutti questi parametri si è basata anche su immagini satellitari. Durante il periodo di studio, quasi 7.500 partecipanti, fra bambini e adulti, compresi gli over 70, hanno sviluppato una forma di asma. I ricercatori hanno appurato che l’11,6% dei casi di asma poteva essere spiegato dalla combinazione di fattori ambientali avversi.

Lo studio continua…

I ricercatori sono giunti anche alla conclusione opposta: se un ambiente è favorevole, circa una persona su dieci affetta da asma non svilupperebbe la patologia. Lo studio è tuttora in corso: i ricercatori proseguiranno la loro ricerca esaminando i campioni di sangue di alcuni partecipanti per identificarne il metaboloma (ovvero l’insieme di tutti i metaboliti di un organismo biologico, le molecole che alimentano il metabolismo cellulare, ndr) al fine di comprendere meglio i meccanismi di risposta dell’organismo ai fattori ambientali.

Cosa fare in caso di crisi asmatica?

Una delle più grandi paure per chi soffre di asma, o per i genitori e i familiari dei pazienti, consiste negli attacchi di asma, o crisi asmatiche.

In caso di emergenza asmatica, è necessario tranquillizzare il pazienteaiutarlo ad assumere i farmaci di soccorso, fargli assumere una posizione comoda e attendere che la crisi finisca. Laddove non dovessero esserci miglioramenti, bisogna chiamare subito i soccorsi.

È fondamentale che le persone con asma abbiano un piano di gestione delle crisi redatto dal proprio medico e che comprendano come utilizzare correttamente i farmaci di soccorso.