Cosa fare in caso di eritemi solari

scottature

Quando ci si espone al sole a lungo, se non si è sufficientemente protetti, si rischia di incappare in un problema non gravissimo, ma che può comunque essere serio: gli eritemi. Ma cosa sono gli eritemi solari? Molti ne hanno certamente sentito parlare ma magari non hanno ben chiaro di cosa si tratti, li identificano con un problema della pelle, ma non sanno come vengono causati, perché e soprattutto come evitare che insorgano, nonostante le raccomandazioni del Ministero della Sanità che vengono date ogni anno. Vediamo brevemente di conoscere questo problema più da vicino per poi affrontare un discorso su come prevenirli e curarli.

Eritemi solari, cosa sono e come si riconoscono

Gli eritemi solari, o anche scottature solari, si manifestano con un arrossamento della pelle. Ma cosa sono? Si tratta di un’infiammazione cutanea che si può sviluppare in seguito a prolungata esposizione al sole o a un’esposizione eccessiva rispetto al proprio fototipo e all’orario in cui ci espone. Gli eritemi appaiono come una scottatura, la pelle è arrossata nei casi più blandi ma può arrivare e essere una vera e propria ustione anche di primo e secondo grado.

Tra i sintomi più frequenti che consentono di riconoscere quella che viene chiamata anche dermatite solare, c’è sicuramente un improvviso arrossamento della pelle, gonfiore,  bruciore o prurito, secchezza. Possono inoltre comparire come dei piccoli foruncoletti pruriginosi nella zona colpita. Se ci si rende conto di avere un eritema solare si deve subito correre ai ripari.

Le cause dell’eritema solare

Come abbiamo visto la causa dell’eritema è la sovraesposizione della cute ai raggi solari, in particolar modo se la pelle non è ben protetta. Sono le radiazioni UV ad avere un effetto negativo sulla nostra pelle, infatti, aumentano l’afflusso di sangue proprio in quelle zone foto-esposte, vengono così rilasciate le citochine e i mediatori dell’infiammazione, l’istamina per esempio, che appunto generano i sintomi che abbiamo descritto.

Ma non è tutto perché siamo davanti anche a un fenomeno di vasodilatazione periferica con il conseguente aumento della permeabilità dei capillari, quindi arrossamento ed edema.

Sono le prime esposizioni al sole quelle più a rischio dato che ancora non c’è stato un sufficiente accumulo di melanina, ed è proprio per questo motivo che con l’arrivo della bella stagione la raccomandazione è sempre la solita, in particolar modo riferita ai bambini: ci si deve esporre gradatamente con la protezione adeguata al proprio fototipo.

Chi sono le persone maggiormente a rischio di eritema solare

Certamente le persone più a rischio sono quelle con una carnagione chiara, quindi i fototipi 1. Chi sono? Sono quelle persone che hanno la pelle molto chiara, magari con efelidi, con capelli biondi o rossi, occhi chiari, ma anche castani. Queste persone sono particolarmente sensibili ai raggi UV, ovviamente anche in ragione dell’età, quindi con i bambini di questo fototipo bisogna fare ancora più attenzione.

eritemiMa il fatto che le persone di carnagione chiara siano maggiormente esposte all’insorgenza degli eritemi solari non significa che gli altri fototipi siano al sicuro e non risentano di un’eccessiva esposizione ai raggi solari. Anche le persone di carnagione più scura, infatti, possono avere problemi se si espongono al sole in modo scorretto. Una possibile reazione cutanea dipende soprattutto dall’esposizione al sole e quindi dalla quantità di raggi UV assorbita dal corpo.

L’orario dell’esposizione è molto importante, infatti tra le 11 e le 16 circa, il sole è più pericoloso in particolar modo se la luce del sole viene riflessa, quindi sulla neve, in spiaggia, in acqua. Le zone del corpo più sensibili sono quelle dove la pelle è più delicata: labbra, naso, occhi, ma anche petto. Ovviamente gli eritemi si possono manifestare anche sulle braccia, in genere all’interno, nella piega, ma anche sul collo dei piedi.

Occorre stare soprattutto attenti ai bambini sotto i 4 anni di età che dovrebbero essere sempre portati al mare o al mattino presto o dopo le 16:30 al pomeriggio. Se sono molto piccoli non dovrebbero mai essere esposti alla luce diretta, ma dovrebbero stare sotto all’ombrellone e comunque con la protezione adeguata. Anche gli anziani devono evitare di esporsi nelle ore più calde, non solo per via della possibilità che insorgano eritemi, ma anche per evitare il rischio di un colpo di calore.

Conseguenze degli eritemi solari

Nei casi di eritema solare più gravi non si parla più solo di una blanda manifestazione cutanea, ma si arriva anche alla formazione di vescicole e di bolle contenenti siero, come un’ustione. Gli eritemi solari velocizzano l’invecchiamento cutaneo e la comparsa delle macchie cutanee. Tra le complicanze si segnala la pigmentazione a chiazze e eruzioni miliariformi, laddove insorge l’eritema, anche dopo la guarigione, la pelle può restare sensibile anche per molti giorni dopo. Il rischio più serio., invece, è il melanoma, un tumore della pelle.

Come si interviene

Non è vero che gli eritemi si manifestano solo se ci espone al sole in spiaggia, anche in città, se si circola durante le ore calde, si può correre il rischio. La guardia medica privata Roma, durante la stagione calda, interviene molto spesso in città per questo problema. Di solito si tratta di turisti che vanno a visitare i monumenti della città e non utilizzano protezioni adeguate.

Anche in città, infatti, l’uso di una crema solare e l’esposizione al sole solo in determinati orari è il modo migliore per evitare l’insorgenza degli eritemi solari.

L’intervento del medico è consigliato soprattutto nel caso di bambini e anziani, ma anche in tutti quei casi in cui vi sia dolore localizzato che perdura oltre le 48 ore, oppure in presenza di sintomi quali diarrea, vomito, brividi, accelerazione del battito cardiaco, svenimento.

Di solito gli eritemi non gravi guariscono in una settimana circa, ma non ci si deve esporre al sole per tutto il periodo. Sulle parti arrossate si deve applicare una pomata lenitiva, ce ne sono diverse in commercio anche tra i prodotti da banco.

In presenza di bolle o vescicole, invece, si dovrà ricorrere probabilmente a una terapia antibiotica, in questo caso è bene andare dal medico o da un dermatologo. Se ci si accorge dell’insorgenza di un eritema, coprire subito la parte interessata e se possibile mettersi al riparo dai raggi solari diretti.