Malattie del fegato: quali sono e come si manifestano

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Ci sono una serie di patologie che rientrano tra quelle che vengono denominate malattie epatiche, quindi che sono a carico del fegato. Alcune sono serie e piuttosto dannose, altre hanno una sintomatologia importante ma possono essere facilmente curate. In base ai sintomi, appunto, si può sospettare una patologia al fegato. In questo caso si deve andare dal medico che, oltre a una visita soggettiva potrebbe richiederne una oggettiva, tra cui un’ecografia epatica o del fegato. Vediamo quali sintomi ci devono insospettire e far pensare a una delle malattie del fegato.

Malattie del fegato, quali sono le più frequenti

Come dicevamo, ci sono diverse patologie che colpiscono il fegato, alcune anche molto serie. Tra le più comuni ci sono le Epatiti virali. Si tratta di infiammazioni del fegato causate da alcuni virus che si replicano principalmente, ma anche esclusivamente, nel tessuto epatico, come per esempio l’epatite A, epatite B, epatite E. Solitamente questi virus causano un’infezione acuta, purtroppo delle volte del tutto asintomatica, mentre alcuni di essi hanno la facoltà di stabilirsi all’interno dell’organismo in modo permanente, generando patologie croniche.

Per quanto riguarda le epatiti acute, la patologia generalmente si palesa con dei sintomi che ricordano quelli dell’influenza, quindi con un senso di spossatezza, malessere. In molti casi si assiste a un cambiamento del colore delle urine, delle feci, della sclera e della pelle, cute e sclera tendono a diventare gialli.  Solo raramente questa patologia acuta può essere letale, ma nei casi mortali il fegato viene distrutto andando a lesionare anche altri organi, per tale motivo viene chiamata epatite fulminante.

Nei casi di infezione cronica, invece, abbiamo il virus che staziona in modo permanente nell’organismo. L’epatite cronica, infatti, è imputabile alla mancata capacità del sistema immunitario di eleminare il virus che ha colpito il fegato. Oltre la metà dei pazienti colpiti da un’epatite cronica presenta lesioni progressive del fegato, parte di questi può arrivare a sviluppare cirrosi, oltre 6 mila sviluppano carcinoma del fegato.

La cirrosi epatica

Con il termine di cirrosi epatica si indica una grave patologia del fegato. Si tratta di una patologia a carattere degenerativo in cui l’organismo risponde a una lesione o a un’infezione distruggendo le sue stesse cellule che vengono sostituite con interconnessioni cicatriziali dove si sviluppano noduli di cellule. A causa di ciò il fegato perde la sua funzionalità. La cirrosi non può essere curata.

L’importanza del fegato

fegatoTutti gli organi sono importanti e anche il fegato ha la sua peculiare funzione, per questo è importante mantenerlo in salute. Il fegato, infatti, è responsabile di diverse funzioni che sono vitali: aiuta a eliminare le tossine dal corpo, contribuisce alla regolamentazione delle attività ormonali, produce la bile e delle sostanze organiche che sono implicate nei processi di digestione.

Principali sintomi che indicano problemi al fegato

  • Urina scura: l’urina molto scura è indice di problemi al fegato, soprattutto se si ravvisano sfumature arancia o marroni. Non ci si deve preoccupare se si stanno assumendo particolari farmaci  che possono cambiare il colore dell’urina o se ci si trova in uno stato di forte disidratazione.
  • Sclera e pelle gialli: pelle e sclera gialli sono sintomo di un problema al fegato. Il nome di questo fenomeno è ittero, esattamente come quello che colpisce i neonati. Quando si ravvisa questo cambiamento del colore della pelle e del bianco dell’occhio è necessario rivolgersi subito a un medico perché è possibile vi sia la presenza di un virus che può aver danneggiato il fegato. In altre parole potrebbe trattarsi di epatite C o B. Si può chiamare anche la guardia medica Roma, se ci si trova sul territorio, che è disponibile 24 ore su 24 tutti i giorni, festivi inclusi.
  • Prurito cutaneo: anche questo sintomo può denotare un danno al fegato. Questo sintomo, infatti, può comparire quando il fegato non riesce più ad eliminare i depositi di bile e quindi l’organismo cerca di espellerli attraverso la pelle. Il prurito improvviso e senza apparente motivo deve essere un campanello d’allarme per correre dal medico.
  • Spossatezza cronica: la stanchezza cronica è uno dei sintomi che compare in occasione di diverse patologie, tra cui quelle del fegato. Un controllo, in questo caso, è doveroso.
  • Lividi: la comparsa di lividi in assenza di contusioni o traumi può essere un segnale che il fegato non sta funzionando come dovrebbe. In certi casi si può assistere anche al sanguinamento copioso, poiché il fegato non è più in grado di produrre quelle sostanze che servono per la coagulazione del sangue.
  • Sbalzi di peso: anche un’oscillazione del peso può indurre a chiedere l0ntervento del medico. Se infatti il peso aumenta o diminuisce senza che si sia modificato lo stile di vita e la propria alimentazione, può essere che il fegato abbia qualche problema.

Tra gli altri sintomi si ravvisano anche febbre, nausea, dolori addominali.

L’intervento del medico

In tutti questi casi chiedere un consulto medico è assolutamente necessario, sarà poi lui a stabilire quali ulteriori accertamenti sarà utile eseguire.