Quando avvertiamo un dolore, non sempre ci preoccupiamo subito, a meno che questo dolore non sia localizzato al braccio sinistro. Questo accade perché si pensa subito al sopraggiungere di un infarto, quindi questo tipo di segnale è per molti preoccupante. Eppure, le cause del dolore al braccio sx sono diverse e se da una parte non si devono trascurare i sintomi dolorosi, dall’altra non si dovrebbe nemmeno pensare al peggio senza prima aver avuto una corretta diagnosi.
Dolore al braccio sx, non sempre è preoccupante
Un dolore al braccio, di solito, non ci preoccupa più di tanto, ma se si tratta del braccio sinistro le cose cambiano. Il dolore a questo arto, infatti, è spesso associato a patologie gravi legate all’apparato cardiocircolatorio. Il timore di un attacco cardiaco, in questa situazione, è molto comune.
Tuttavia, nella buona parte di casi, non si tratta di un infarto ma di qualcosa di meno preoccupante. Il dolore al braccio sinistro, infatti, può avere diverse cause. Ma allora quando non è preoccupante questa sintomatologia?
Generalmente, quando il dolore si presenta acuto e dura solo qualche secondo, oppure se è associato a un movimento particolare. In genere, in questo caso, si tratta di periartrite. Se il dolore si presenta in un’area ben circoscritta del braccio, oppure dura solo per qualche giorno senza che si manifestino altro sintomi, di solito si tende a escludere un infarto.
A cagionare il dolore potrebbe quindi essere una lesione ossea o del tessuto dell’arto, del gomito o della spalla. Le borsiti, infiammazioni della borsa sierosa delle articolazioni, e le tendiniti, infiammazioni dei tendini del braccio, causano questo tipo di dolore.
Va da sé che se si è riportato un trauma, come una caduta, possa trattarsi di una frattura dell’osso del braccio o della cuffia dei rotatori, l’apparato muscolo-scheletrico della spalla, ma non si può escludere un’ernia.
Quando ci si deve preoccupare
L’infarto ha tra i suoi sintomi più frequenti e riconoscibili proprio il dolore al braccio, ed è per questo che ci si preoccupa quando lo si ravvisa. Ma questo non è l’unico sintomo, per cui, prima di preoccuparci, cerchiamo di capire se vi siano altre condizioni che indichino l’inizio di un attacco cardiaco.
L’attacco cardiaco è causato da un danno a una sezione del muscolo cardiaco. Questo accade quando i tessuti interessati non vengono ossigenati. Solitamente l’attacco cardiaco è dovuto all’ostruzione delle arterie coronariche causato dall’accumulo del colesterolo e da placche aterosclerotiche.
Si tratta di una condizione rischiosa, per cui è sempre bene, soprattutto in caso di familiarità o di età superiore ai 65 anni, effettuare controlli periodici. Se si rientra fra questa casistica, in accordo col medico, si devono programmare degli esami diagnostici durante il corso dell’anno, eventualmente, per i pazienti allettati o impossibilitati a muoversi, si può ricorrere alla visita di una guardia medica privata a domicilio, ma non si dovrebbe mai saltare un controllo.
Nel corso di un attacco cardiaco, nonostante il dolore al braccio sinistro, i muscoli non sono coinvolti. Non è facile stabilire quindi quale sia l’origine del dolore dato che sia quello trasmesso dai nervi del braccio che quello trasmesso dai nervi provenienti dal cuore è molto simile. Un infarto non provoca sempre dolore al petto, in questo caso parliamo quindi di dolore riferito. La cosa migliore da fare è quindi valutare gli altri sintomi.
Si deve chiamare il servizio medico di emergenza quando oltre al dolore si ravvisi fiato corto, in presenza o meno di dolore toracico, nausea, vomito, disturbi digestivi, sudorazione, vertigini. Altri sintomi del quadro dell’infarto sono intorpidimento o forte fastidio alla schiena, all’addome, alle mascelle, al collo, o dolore alla cassa toracica a intermittenza.
L’angina pectoris
Anche questo disturbo causa un forte dolore al braccio sinistro. Lo riscontriamo quando il sangue non affluisce correttamente verso il muscolo cardiaco, sempre a causa dell’ostruzione parziale delle coronarie. In questo caso si può avvertire anche dolore al torace, alla mascella, al collo e alla schiena.
Cosa fare se si avverte dolore al braccio sinistro
Ogni sintomo ha una sua causa, per cui il suggerimento è sempre quello di fare un’accurata visita al fine di escludere patologie serie. Nel caso il medico sospetti che possa verificarsi un attacco cardiaco, prescriverà degli esami diagnostici ad hoc e un monitoraggio con holter cardiaco.
Se da una parte non si deve andare subito nel panico al minimo stato doloroso, allo stesso modo non si deve prendere una certa sintomatologia alla leggera. Sempre meglio escludere eventuali patologie rischiose e andare a curare la sintomatologia dolorosa anche nel caso sia cagionata da condizioni diverse dall’infarto.
Il medico fa dunque un’accurata visita, esegue un elettrocardiogramma o può richiedere un ecocardiogramma. L’elettrocardiogramma può essere eseguito sia a riposo che sotto sforzo. Il monitoraggio con holter cardiaco, invece, serve per comprendere se vi siano anomalie nel funzionamento del cuore durante un certo lasso di tempo, generalmente 48 ore.
Una volta fatta la diagnosi il medico prescrive la cura adatta a seconda del disturbo riscontrato.