Febbre alta: cause e cure

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Ormai da diverse settimane tutti i TG non fanno altro che elargire raccomandazioni e metterci in guardia contro l’influenza. Questa però è solo una delle cause della febbre, un sintomo che può essere per alcuni davvero molto fastidioso, per altri può addirittura avere conseguenze anche serie. Il timore più grande però è quello che possa provocare convulsioni nei bambini. Per questo molti genitori, ovviamente in buona fede, al minimo segnale di febbre si adoperano per abbassarla, ma senza fare la cosa giusta. Vediamo allora quali possono essere le cause principali della febbre alta e come gestire questo sintomo.

Febbre alta, quali sono le cause più comuni

Quante volte da bambini ci siamo sentiti dire “Copriti che ti viene la febbre”, quasi a voler significare che l’abbassamento di temperatura o il classico colpo d’aria siano la causa della febbre.

Invece non è per niente così. Questo non è altro che un luogo comune. Vento, freddo, colpi d’aria non c’entrano proprio niente. La colpa della comparsa di questo sintomo, invece, è sempre di batteri e virus che penetrano all’interno del nostro organismo.

I germi si trasmettono molto facilmente da una persona all’altra. Il contagio avviene principalmente per via aerea, mediante goccioline di saliva che vengono letteralmente sparate nell’aria attraverso gli starnuti e la tosse, o che sono comunque emessi mentre la gente parla. E questo è il motivo per cui durante le fasi di picco del contagio, per esempio, di influenze o parainfluenze, si dovrebbero evitare i luoghi molto affollati.

Tra le cause della febbre alta ci sono anche le classiche malattie esantematiche, prevenibili con la vaccinazione, ma anche la 5° e la 6° malattia che possono far innalzare la temperatura anche attorno ai 40° molto rapidamente.

Al contrario, stare all’aria aperta non è dannoso.

I colpevoli, quindi, sono i germi che possono circolare nell’aria, ma anche i colpi di calore. Questi sono pericolosi durante la stagione estiva. Stare troppo esposti al sole può provocare l’innalzamento della temperatura corporea.

Perché la febbre è un buon alleato

Quelli che si preoccupano maggiormente per la febbre sono i genitori, soprattutto quelli che hanno bambini molto piccoli. La febbre non viene percepita come un sintomo, ma come la causa di problematiche più serie. Il timore delle mamme e dei papà è quello che la febbre possa provocare le tanto temute convulsioni, ma anche questo non è altro che un falso mito.

La febbre non causa convulsioni, se non nei bambini che sono predisposti alla loro comparsa. Se la febbre sale a 39,5° non significa che chi la manifesta andrà per forza incontro a convulsioni. L’errore più grande è quello di cercare di abbassarla, e tanto più rapidamente si cerca di farlo, tanto più si sta sbagliando.

La febbre, invece, dovrebbe essere percepita come un buon alleato. Si tratta infatti di un’eccezionale difesa del nostro corpo. La temperatura elevata accelera tutte le reazioni metaboliche, impedendo a germi e batteri di sopravvivere. È l’ipotalamo che decide quando è arrivato il momento di innalzare la temperatura, e mette in atto questa meravigliosa strategia: tutto il sangue viene convogliato verso le zone centrali del corpo, ed è per questo che gli arti, invece, sono freddi, fino a quando la febbre sale e tutto il corpo è caldo.

Quando la febbre sale, significa che il nostro corpo sta funzionando perfettamente. Ecco perché è sbagliato cercare di abbassarla, perché si va a togliere al corpo la naturale difesa contro l’aggressione di virus o batteri.

Quando si deve abbassare la febbre

La febbre va abbassata solo quando ci si rende conto che il bambino non la tollera bene. Se il bambino è scontroso, piange, se si mostra eccessivamente fiacco e sofferente, allora bisogna aiutarlo abbassando la febbre. In tutti gli altri casi non si deve fare niente, se il bambino non mostra segni di evidente sofferenza dobbiamo lasciar fare alla febbre il suo corso.

cause febbre 2Se i sintomi ci sembrano preoccupanti si può chiamare un medico. Certo, se capita durante giorni festivi o durante le ore notturne può essere un problema. Il medico a domicilio a Roma è una realtà da qualche tempo e consente di essere comodamente visitati all’interno della propria abitazione o nell’hotel, se ci si trova nella Capitale per motivi di lavoro, studio o semplicemente di piacere.

Il medico potrà visitare il bambino e stabilire se sia il caso di somministrare una terapia idonea. In genere, per abbassare la febbre, viene somministrato del paracetamolo, ma gli antibiotici verranno prescritti solamente in caso di infezione batterica.

E gli adulti?

La febbre è un sintomo molto fastidioso anche per gli adulti. Soprattutto i soggetti anziani vanno tenuti sotto accorto monitoraggio e sottoposti a una visita medica. Ricordiamo che il picco dell’influenza non è ancora arrivato e che si può ancora prevenire il contagio mediante vaccinazione.

Anche la vaccinazione può essere la causa della febbre, una reazione del tutto normale dovuta all’attivazione del nostro sistema immunitario. In questo caso, però, la febbre può durare un paio di giorni al massimo, senza ulteriori conseguenze.

L’importante, vogliamo sottolinearlo, è non abbassare mai la febbre di colpo, bandita la borsa del ghiaccio, mentre va bene applicare dei panni bagnati con dell’acqua tiepida.