C’è differenza tra i farmaci di marca e quelli equivalenti?

farmaci generici

Ancora oggi, sebbene siano passati diversi anni dalla loro introduzione, i farmaci generici suscitano ancora qualche dubbio nei cittadini. Eppure più volte è stato spiegato che si tratta della stessa cosa, che hanno le stesse funzioni e la stessa efficacia, ma con costi nettamente inferiori. Perché allora continua questo scetticismo e questa diffidenza verso i farmaci generici? Vediamo perché farmaci di marca e farmaci equivalenti sono la stessa cosa e perché non si dovrebbero nutrire dubbi in merito.

Farmaci di marca e farmaci equivalenti, sono uguali

Farmaci equivalenti e farmaci di marca sono la stessa identica cosa, vengono cioè entrambi sottoposti agli stessi criteri di controllo di qualità, sicurezza ed efficacia. Ma non solo, perché devono anche rispettare il principio di bioequivalenza. Di cosa si tratta?

Ebbene, dopo la somministrazione di un farmaco si fa un esame ematico dove si controlla la concentrazione del detto farmaco nel sangue. Se sia per il farmaco equivalente che per il farmaco di marca, la concentrazione ematica del farmaco è la medesima, si può parlare del rispetto del principio di equivalenza.

In altre parole, se si assume un farmaco generico o un farmaco di marca, la concentrazione nel sangue del principio attivo deve essere molto simile, almeno per l’85%. In tal caso, i farmaci vengono considerati bioequivalenti. Ma se questo è vero perché gli utenti sono ancora tanto dubbiosi?

Un fraintendimento dovuto alla traduzione

Sembra che alla base di tutto ci sia un banalissimo misunderstanding. A sostenerlo è il dottor Vittorio Bertele’, che imputa questa diffidenza a un errore di traduzione. Secondo quanto sostiene il medico che lavora presso il Laboratorio di Politiche Regolatorie dell’Istituto Mario Negri, sarebbe tutto cagionato dall’infelice traduzione dall’inglese di “generic” a “generico” in italiano.

Ora, dove sta il problema? Sta nel fatto che generico, nella lingua italiana, ha un’accezione non positiva in questo frangente. Infatti, una cosa generica è percepita come un qualcosa senza caratteristiche specifiche, quindi, di conseguenza, riferito a un farmaco, ne suggerisce quasi un senso di poca affidabilità.

In realtà “generic” in inglese sta a indicare un prodotto senza brand, senza marchio. Da qui il fraintendimento. Sarebbe quindi meglio definire un farmaco senza marchio non come generico, ma come equivalente.

Dubbi sulla sicurezza

Da questo fraintendimento nascerebbero quindi tutti i dubbi sulla sicurezza dei farmaci equivalenti. Ma ci sono veramente problemi di sicurezza? Ovviamente no, com’è chiaro che prima di essere immessi sul mercato i farmaci vengono sottoposti a una serie di lunghi test. Nel caso dei generici, però, accade che a essere controllato è il farmaco col marchio.

Questo non significa che il farmaco equivalente non venga controllato, al contrario. L’equivalente deve rispondere a tutti i requisiti di sicurezza e qualità a cui è tenuto a rispondere il farmaco col marchio per poter essere messo in commercio.

Col generico si risparmia

Col farmaco generico, a parità di efficacia e ci teniamo molto a sottolinearlo, si può arrivare a risparmiare tra il 20% e il 50%, spendendo quindi meno rispetto a un farmaco di marca. Questo è senza dubbio un grosso vantaggio per tutte quelle persone che non dispongono di particolari esenzioni, e che quindi sono costrette ad acquistare i farmaci, ma che al contempo non hanno qualche difficoltà a far quadrare il bilancio.

Per questo motivo anche il sistema Sanitario Nazionale ci tiene a informare e incoraggiare i cittadini affinché acquistino i farmaci equivalenti con maggior frequenza e fiducia.

Oggi, purtroppo, il sistema sanitario, così come quello economico, stanno attraversando un forte periodo di crisi. Le persone sono più disposte a spendere in salute, anche perché il sistema Sanitario Nazionale riesce sempre più con difficoltà a soddisfare la domanda. Questo si palesa con un ricorso sempre maggiore alle cure private.

Basti pensare al fatto che sono nati diversi servizi di assistenza domiciliare, dove il medico si reca direttamente a casa del paziente per effettuare anche visite specialistiche.

Il servizio di guardia medica Roma, è un servizio su richiesta, disponibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, in modo da poter rispondere alle sempre più complesse esigenze delle persone, che siano anziani, pazienti allettati, neonati, studenti fuori sede o persone che viaggiano per lavoro.

Acquistare i farmaci prescritti dal medico

farmaci generici2Sia il medico di base che il medico che ha effettuato il servizio a domicilio, possono prescrivere dei farmaci, In genere, se un medico cura il paziente per la prima volta per una malattia cronica, oppure se vi è l’insorgenza di una nuova patologia, non cronica, è tenuto a indicare nella ricetta la denominazione del principio attivo, non del farmaco, qualora per quella determinata patologia sia disponibile un farmaco generico.

In conclusione i generici sono affidabili?

Ribadiamo quindi che un farmaco generico, o meglio, equivalente, è un farmaco assolutamente sicuro, testato ed efficace, quindi di qualità, non un farmaco che manca di specificità. Il significato di generico indica semplicemente la mancanza di un marchio, non certo di quelle caratteristiche che gli consentono di avere l’efficacia per cui è stato messo a punto.