Disturbi psichiatrici: quali sono e come si manifestano

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Sempre più spesso si parla di disturbi psichiatrici e purtroppo questo è dovuto anche al fatto che sono sempre più diffusi nella società moderna. Nonostante i progressi scientifici e della medicina, ancora oggi questo tipo di disturbo non riceve l’attenzione che merita. Il problema potrebbe essere insito nel fatto che si tratta, per lo più, di disturbi che non si percepiscono facilmente dall’esterno, o la cui sintomatologia può essere scambiata per altro. Un disturbo psichiatrico, però, ha bisogno di una corretta diagnosi e di una cura quanto più possibile efficace, e non solo di tipo farmacologico.

Disturbi psichiatrici, malattie mentali, disagio psicologico

Tutti questi termini, molto spesso, vengono utilizzati indistintamente per indicare uno stato di disagio e patologico di diversa entità, da quello più modesto a quello serio o gravissimo. Però, interscambiare questi vocaboli è un errore, dato che non si tratta di sinonimi.

Senza addentrarci troppo nel merito della questione, perché preferiamo soffermarci più sul contenuto che non sulla forma, è doveroso chiarire che non è corretto parlare di disagio o di disturbo (che indica un fenomeno transitorio) e tanto meno di disordine, è corretto invece parlare di malattia.

Quali sono le malattie psichiatriche

Sotto questo termine possiamo raggruppare una lunga serie di problematiche che, come detto, mostrano una serie di sintomi più o meno lievi e più o meno transitori. Ci sono diversi tipi di malattie psichiatriche e la loro diffusione nel nostro Paese è abbastanza preoccupante. Secondo alcuni studi i soggetti che hanno un’elevata probabilità di presentare disturbi ansiosi e/o depressivi, sarebbero il 14,8% su un campione di oltre 72 mila soggetti.

Le variazioni regionali sono comunque significative, si va dal 9,6% della sola provincia di Bolzano al 18,5% delle Marche. Approssimativamente sarebbero circa 5 milioni su tutta la popolazione adulta del Paese. Buona parte delle patologie mentali e psicologiche fanno il loro esordio durante l’età adolescenziale, l’età media corrisponde a 20 anni, escluse quelle patologie in cui influisce la componente genetica.

  • Disturbi dell’alimentazione: bulimia, anoressia, sono tra i più conosciuti. I disturbi dell’alimentazione sono molto comuni tra le donne, ma anche gli uomini non ne sono esenti; si tratta di atteggiamenti alimentari sbagliati che possono avere anche un risvolto sociale importante.
  • Depressione: un’altra patologia psichiatrica è la depressione. Circa 15 persone su 100 ne soffre, a prescindere dal sesso o dall’età.

Per quanto riguarda l’età evolutiva, invece, ci sono altre patologie, oggi sempre più frequenti, quali il deficit di attenzione e iperattività, che si manifesta nella prima infanzia; l’autismo, in tutte le sue sfumature, di cui ancora non si conosce la causa, ma che solitamente viene diagnosticato attorno al secondo anno di vita.

Ci sono poi i disturbi negli anziani, dalle demenze alle patologie organiche, come il dolore cronico.

Ovviamente queste sono solamente alcune tra le più comuni e le più conosciute, purtroppo le patologie psichiatriche sono molte di più, e tra esse vanno senza dubbio annoverate quelle molto gravi, come la schizofrenia.

Come compaiono le patologie psichiatriche

Ogni patologia ha una sua storia e una sua causa scatenante, fermo restando che alcune patologie, come abbiamo visto, hanno una componente genetica. I modi in cui si manifestano, quindi, sono abbastanza diversi, ma la maggior parte di queste è caratterizzata da un’acuta sofferenza emotiva. Basti pensare a un disturbo dell’alimentazione come la bulimia, dove il paziente, solitamente a disagio con il suo aspetto, cerca di trovare consolazione al suo malessere nel cibo.

La conseguenza è che poi viene travolto dai sensi di colpa e quindi va a rimettere il cibo ingerito, innescando un circolo vizioso che delle volte ha bisogno di diversi anni di terapia per essere interrotto.

Ci sono poi altri disturbi, come per esempio la schizofrenia, le cui cause non sono ancora perfettamente note, ma che hanno certamente delle cause multifattoriali tra esse connesse, come i fattori biologici, socio-ambientali, ereditari. Alcune di queste forme non trovano una vera e propria cura, al punto che il soggetto afflitto può essere costretto a convivervi per tutta la vita.

La diagnosi

La diagnosi delle malattie mentali e psicologiche non è sempre facile. Un po’ perché si tratta di malattie caratterizzate da sintomi subdoli, che possono essere facilmente confusi con altro, un po’ perché in certi casi non si hanno ancora studi a sufficienza per determinare un quadro patologico esaustivo.

disturbi-mentali-Per i pazienti anziani, ma anche per quelli più difficili, si può richiedere un neurologo a domicilio che possa effettuare una visita accurata nella tranquillità delle mura domestiche. Questa è una possibilità da contemplare anche per tutti quei pazienti anziani che hanno difficoltà motorie o che sono allettati.

La cura dipende dalla patologia

La cura, com’è facile immaginare, in uno scenario così vasto e complesso, dipende dalla patologia, Tendenzialmente, però, quasi tutti i neurologi sono concordi nel sostenere che si debbano alternare le terapie farmacologiche alle sedute di terapia, che sia singola, di gruppo o di coppia.