Dolore al torace: le possibili cause

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Il dolore toracico è un sintomo che mette subito in allarme. Avvertire un forte dolore al petto porta subito a pensare a un infarto, una delle cause più comuni di questo tipo di dolore, tuttavia non sempre si tratta di questo. Le cause di un dolore al torace sono diverse e in effetti si tratta di un disturbo molto comune che solo in alcuni casi è un campanello d’allarme per un disturbo cardiaco. Se si avverte un dolore toracico non ci si deve allarmare ma bisogna comunque contattare il medico al fine di stabilire quali siano le cause e intervenire nel modo appropriato. Scopriamo quali sono le cause principali e i sintomi più comuni.

Dolore toracico, i sintomi

Per dolore al torace si intende un dolore acuto o anche un forte fastidio a carico del petto, tra il collo e l’addome. Il dolore spesso si irradia nel torace a partire dal collo, può coinvolgere la schiena e il braccio sinistro. Sebbene non sempre si tratti di infarto, non si dovrebbe mai trascurare questa sintomatologia e la cosa migliore da fare è sempre rivolgersi a un medico.

In particolare bisogna allertarsi se il soggetto che manifesta i sintomi è un soggetto cardiopatico o che soffre di particolari disturbi, se si tratta di un soggetto anziano, un bambino o una donna in stato di gravidanza.

Le cause del dolore al petto

Le cause del dolore al petto sono tante, possono essere cause cardiache, cause digestive (tra le più comuni), cause muscolo-scheletriche, polmonari, attacchi di panico. La prima cosa che però è importante escludere è che non si tratti di un attacco cardiaco.

I sintomi dell’infarto, purtroppo, variano da paziente a paziente, per cui non sempre è facile riconoscerlo alla prima visita. Chiaramente chi ha già avuto un infarto o è considerato un soggetto a rischio dovrà prestare molta più attenzione alla sintomatoloigia del dolore.

Riconoscere un infarto

Non sempre il dolore causato dall’infarto è acuto e riconoscibile, talvolta l’infarto sopraggiunge senza alcun sintomo doloroso, in particolar modo nei soggetti diabetici, nelle donne o negli anziani. Si può quindi rilevare un forte disagio, ma senza dolore o al contrario un dolore forte e acuto, fiato corto, nausea, dolore alla schiena, mascella e spalla, dolore al braccio sinistro.

Solitamente il dolore ha inizio nella parte superiore del corpo, il fiato diventa corto, si manifesta come sintomo anche il sudore freddo, nelle donne forte stanchezza. Se ci si riconosce in questi sintomi si deve contattare velocemente il medico o chiamare un cardiologo a domicilio.

Altre cause del dolore toracico

Per quanto riguarda i disturbi cardiaci, oltre all’infarto, dobbiamo prestare attenzione ad altre problematiche:

  • Angina: si manifesta con un dolore acuto, oppressivo, durante gli sforzi si manifesta come una fitta, causato dall’ischemia cardiaca.
  • Pericardite: anche questo si presenta come un dolore acuto ma durante l’inspirazione, molto simile al dolore dell’infarto, ma la causa è un’infiammazione della membrana che ricopre il cuore, il pericardio.
  • Dissezione aortica: si manifesta con un dolore lancinante al torace dovuto dalla separazione degli strati interni del vaso sanguigno dell’aorta, la nostra principale arteria. Il dolore si ravvista soprattutto al torace, tra le scapole ed è forte e acuto, può mettere a repentaglio la vita del paziente.

Molto comuni sono le cause digestive che provocano un forte dolore al petto:

  • Ernia iatale, gastrite, reflusso: tutti questi disturbi, che non sono di grave entità ma vanno comunque tenuti sotto controllo, possono causare un dolore al petto che spesso può essere confuso con un infarto. La differenza è che in queste condizioni si ravvisa anche una sensazione di bruciore dietro lo sterno.
  • Altri disturbi che causano dolore al petto sempre inerenti all’apparato digerente sono i disturbi della deglutizione, quindi problematiche all’esofago, ma anche calcoli biliari, infiammazioni del pancreas e della colecisti che causano da prima un dolore addominale che va poi a irradiarsi anche nel petto.

Tra le cause polmonari, invece, troviamo le seguenti:

  • Pleurite: dovuta all’infiammazione della pleure, la membrana che riveste i polmoni. Il dolore che questo disturbo causa è sordo e profondo e si intensifica durante gli attacchi di tosse e durante la respirazione.
  • Embolia polmonare: anche in questo caso ci troviamo davanti a un dolore al torace oppressivo, dovuto a un coagulo di sangue, l’embolo, che si interpone al flusso venoso nelle principali arterie fino a ostruirlo completamente causando un infarto polmonare. In questo caso si deve chiamare immediatamente il 118.
  • Altre cause del dolore toracico dovuto a disturbi polmonari sono l’ipertensione polmonare e il collasso polmonare.

Per quanto riguarda le cause muscolo-scheletriche, vanno considerati i dolori muscolari che causano un dolore persistente al petto, le fratture delle costole e la costocondrite, un’infiammazione delle cartilagini che tengono unite le costole allo sterno.

Anche gli attacchi di panico possono dare come esito un forte dolore al petto molto simile all’infarto, anche perché si ravvisa battito accelerato, respirazione accelerata, forte sudorazione, dispnea e vertigini associate a una forte paura di morire. Simile sintomatologia si ravvisa nei pazienti che soffrono di Herpes zoster, o fuoco di Sant’Antonio.

Cosa fare se si ha dolore al petto

Se si ravvisa la sintomatologia descritta, si deve contattare subito un medico. Ci si può recare dal medico di base quando il dolore non è in fase acuta, quindi alle prime avvisaglie, oppure chiamare un medico a domicilio, c’è un servizio di guardia medica Roma e dintorni, attivo 24 ore su 24 e tutti i giorni, inclusi i festivi, ideale anche per i turisti o per chi soggiorna in città per lavoro.

Fondamentale è prestare attenzione alla sintomatologia e descriverla accuratamente al medico in modo che possa fare una corretta anamnesi da associare a una valutazione strumentale al fine di ottenere la giusta diagnosi.