Glicemia alta: non va sottovalutata, lo dice il diabetologo

Spesso capita di sentire parlare di glicemia alta, sia in TV, nei vari programmi sulla salute, che sui giornali. Si tratta infatti di un argomento molto attuale dato che le persone con problemi legati ai valori della glicemia sono sempre in aumento. Tra le motivazioni principali di questo fenomeno sicuramente al primo posto dobbiamo mettere l’alimentazione e lo stile di vita: si mangia sempre più male, sempre più di corsa e ci si muove sempre molto meno. Per questo sono già iniziate delle vere e proprie campagne di informazione a partire proprio dal’infanzia, invitando i bambini ad assumere meno bevande zuccherate e gassate e a consumare cibi meno elaborati e più genuini. Ma alla fine però cos’è questa glicemia che sale? E perché i diabetologi sono così allarmati? Facciamo il punto qui di seguito.

Che cos’è la glicemia e cosa indica

La glicemia altro non è che la concentrazione di glucosio nel sangue, quindi stiamo parlando di zuccheri. La glicemia, solitamente espressa in mg/dl (milligrammi per decilitro) indica quindi questa concentrazione mediante la sua misurazione che avviene tramite un semplice esame di una gocciolina di sangue. I valori della glicemia che rientrano nei parametri della salute sono compresi tra 65 e 110 mg/dl, se fuoriescono da questi parametri potrebbe essere il sintomo di una patologia, talvolta anche seria. Se capita però di doverla misurare e di trovare i suoi valori fuori da questi parametri, non ci si deve subito allarmare, ma parlare con il medico che valuterà se fare approfondimenti o meno. Infatti il valore della glicemia può variare anche nel corso della giornata, come per esempio al mattino o quando si sta molte ore a digiuno, ma anche subito dopo i pasti, soprattutto se si sono assunti carboidrati, o se vi è stato un abbassamento delle temperature o si è praticata attività fisica. Insomma, le motivazione per un innalzamento o abbassamento della glicemia possono essere tante, ma in caso lo scompenso sia notevole non si può prescindere da un controllo medico e non si deve sottovalutare questa condizione.

Cosa comporta la glicemia alta

Una condizione particolarmente rischiosa è quella in cui si registri una glicemia alta, iperglicemia, quindi una concentrazione di zuccheri nel sangue che si mantiene alta per troppo tempo, non solo in funzione delle condizioni illustrate prima. Ma cosa si rischia? I problemi nei quali si può incorrere sono diversi, dai meno seri, come la disidratazione, che si può ridurre abbastanza facilmente, fino a fenomeni legati anche alla presenza di chetoni nelle urine, che possono causare il coma diabetico. Ma non è tutto: si corre soprattutto il rischio di danneggiare i reni, ostruire le arterie e di conseguenza il cervello.

Sintomi glicemia alta

Tra i sintomi principali la secchezza della pelle è tra i più comuni, soprattutto dopo una certa età, la perdita di peso, una continua stanchezza e senso di spossatezza, visione appannata, minzione frequente, sete. Se si ha il sospetto che qualcosa non va è bene rivolgersi allo specialista di questo campo, il diabetologo, che eseguirà tutti gli esami necessari al fine di valutare al meglio la situazione. Sopratutto nel caso di persone anziane è bene prestare particolare attenzione poiché è facile incorrere in patologie legate all’iperglicemia. In ogni caso è possibile richiedere una visita a domicilio del diabetologo in modo da non doversi stancare eccessivamente tra file negli ospedali e negli ambulatori.