La figura della guardia medica specialistica

Tutti, bene o male, conosciamo la guardia medica. Sappiamo che in città, o nelle zone turistiche, c’è un ambulatorio dove ci si può recare per essere visitati in determinate circostanze, quindi se si ha un malore e non si può essere visti dal proprio medico di base o pediatra, oppure se ci si trova fuori casa, per esempio in vacanza, in un’altra città. Proprio per la specificità di questo servizio, la figura della guardia medica è l’addetta alla Continuità Assistenziale, quindi a supplire alla figura del proprio medico di base. Vediamo nello specifico qual è il suo percorso formativo e di cosa si occupa la guardia medica specialistica.

Guardia medica specialistica, un servizio di continuità

La guardia medica offre un servizio di Continuità Assistenziale nelle ore notturne e nei giorni festivi garantendo così un’assistenza medica di base nelle condizioni che abbiamo citato prima. Il servizio è quindi attivo dalle 20.00 alle 8.00 tutti i giorni feriali, mentre dalle 10.00 del sabato fino alle 8.00 del lunedì successivo, e questo vale per tutti i giorni festivi.

Il servizio, naturalmente, va utilizzato solamente quando non è differibile, ovvero per tutti quei casi di malattia in cui non sia possibile attendere il giorno seguente quando sarà presente il proprio medico. Facciamo un esempio. Se una persona cade e nota la caviglia gonfia, teoricamente non dovrebbe andare al pronto soccorso, in quanto risulterebbe un codice bianco, dovrebbe attendere diverse ore prima di essere visitato e andrebbe a intasare un servizio che è preposto fondamentalmente per le urgenze.

In questo caso è la guardia medica che dovrebbe visitare il paziente e, eventualmente, decidere di richiedere ulteriori indagini presso il pronto soccorso nel caso si sospetti una frattura o nel caso di bambini e persone anziane. Quindi un mal di pancia, una colica renale, un’otite acuta, un mal di denti e così via, sono tutte condizioni che dovrebbero essere valutate, negli orari detti, da una guardia medica. Ma chi è la guardia medica?

Il percorso di studi di una guardia medica

Chi è la guardia medica? Si tratta di un libero professionista convenzionato con il SSN oppure si tratta di una guardia medica privata e che dunque esercita la professione anche a domicilio dietro pagamento della prestazione. Per esempio, per una guardia medica Roma, si può scegliere tra servizio pubblico e servizio privato, vediamo in seguito le differenze.

Per ora ci soffermiamo su quello che è il percorso di studi che deve affrontare una guardia medica e di quali siano le sue reali competenze. Per quanto riguarda gli studi, le guardie mediche devono possedere un diploma di Formazione Specifica in Medicina Generale. Chi è in possesso di tale titolo può accedere all’inserimento nella graduatoria regionale che viene stilata in base a quelli che sono i titoli accademici, di servizio e di studio.

Il medico di guardia può svolgere questa mansione solamente presso una sola ASL, l’incarico è di 24 ore a settimana, ma può essere completato fino a 38 ore. Chi esercita la professione come guardia medica può esercitare anche come libero professionista presso studi privati, ma non può accettare incarichi ulteriori in strutture che siano convenzionate con il SSN.

Cosa fa la guardia medica specializzata

La guardia medica, come abbiamo visto in precedenza, ha il compito di valutare tutte quelle condizioni in cui una visita non sarebbe differibile al giorno seguente ma che, al contempo, non sia un caso da far valutare al pronto soccorso o per mancata urgenza o per non gravità.

La guardia medica visita nell’ambulatorio preposto, ma può effettuare, all’occorrenza, anche visite a domicilio. Non solo, la guardia medica può anche effettuare un consulto medico telefonico, ma laddove lo ritenesse indispensabile, il paziente dovrà sottoporsi a una visita di persona. Tra i compiti della guardia medica vi è anche quello di rilasciare certificati per malattia dalle ore 20.00 dei giorni feriali e dalle ore 10.00 dei giorni prefestivi.

Per quanto riguarda la prescrizione dei farmaci, invece, questa deve essere effettuata solamente quando vi sia carattere d’urgenza, quindi tutte quelle terapie non differibili per 72 ore, non può prescrivere più di 2 confezioni a ricetta e non del medesimo farmaco, fatta eccezione per gli antibiotici iniettabili che possono essere prescritti nella misura di 6 confezioni massime. Infine, la guardia medica può certificare il constatato decesso.

Tra le cose che una guardia medica può fare grazie alle sue competenze c’è anche la proposta di ricovero, ovviamente ciascuna situazione dovrà essere valutata attentamente.

Differenze tra guardia medica SSN e guardia medica privata

Le differenze, a livello professionale, tra queste due figure, si concentrano sul fatto che la prima opera in regime di assistenza sanitaria pubblica, quindi si paga, eventualmente, un ticket se non si è residenti nel territorio in cui la guardia medica opera, nel secondo caso, invece, si paga la prestazione professionale specialistica.

A livello funzionale, invece, le cose sono ben diverse. Purtroppo, soprattutto negli ultimi tempi, stiamo assistendo a un inesorabile collasso del Sistema Sanitario Pubblico. I continui tagli, sia a livello di risorse finanziarie che di personale, stanno letteralmente mettendo in ginocchio questo sistema. I cittadini devono fare lunghissime file, di fatto le guardie mediche riescono sempre più a fatica a effettuare visite a domicilio e la conseguenza è che ancora molte persone si rivolgono al pronto soccorso.

Una guardia medica specializzata che esercita la libera professione invece riesce a gestire la domanda, risponde 24 ore su 24 e per tutti i giorni della settimana, in modo da garantire un servizio professionale ininterrotto. Inoltre, se lo richiede la situazione, la guardia medica privata può far intervenire anche altre figure mediche specializzate, come un radiologo, un cardiologo o un pediatra a seconda dello stato del paziente.

Indubbiamente si tratta di un servizio efficiente che consente, nella città di Roma e zone limitrofe, dove il servizio è attualmente già attivo, di avere una visita in tempi molto brevi e direttamente presso la propria abitazione, o presso l’hotel dove si soggiorna o sul posto di lavoro.

Si tratta di un grande vantaggio sia per i pazienti allettati che per chi si trova in città per turismo o per lavoro, ma anche per studio.