Un altro gruppo di ricercatori ha dimostrato che il sonno diminuisce i livelli di β-amiloide e proteina τ, due sostanze legate alla malattia di Alzheimer, nello spazio interstiziale cerebrale dei ratti. Questi risultati sono stati confermati anche nell’uomo, mediante analisi del liquor. Infine, nei ratti il sonno provoca una diminuzione della diffusione di aggregati di proteina τ nel cervello, che causa neuro-degenerazione. In conclusione, sembra che la diminuzione del sonno sia in grado di favorire l’insorgenza della malattia di Alzheimer.
I nostri consigli per dormire sereni
1. È bene andare a letto solo quando si ha sonno. 2. Se non si riesce a dormire, è meglio rimanere a letto, uscire dalla camera da letto, rilassarsi con la lettura di un libro, guardare la televisione o fare un bagno (non la doccia che è stimolante). 3. È bene andare a dormire e alzarsi sempre alla stessa ora, indipendentemente da quanto si è dormito. 4. Prima di andare a dormire bisogna cercare di rilassarsi, magari con un bagno caldo o con bevande rilassanti come latte caldo, tisane o infusi di erbe. 5. Nel caso di un “certo appetito” proprio nell’ora del riposo, si può mangiare qualcosa purché sia leggero. 6. È bene dormire in un letto comodo, in una camera protetta dai rumori, ad una temperatura adeguata. 7. Nel caso ci si svegli prima che suoni la sveglia, è meglio alzarsi dal letto. 8. Svolgere una regolare attività fisica durante il giorno, soprattutto di pomeriggio 9. Mangiare ad orari regolari, evitando pasti abbondanti vicino al sonno preferendo cibi ricchi di carboidrati.
