Il Summer Blues
Esiste il Christmas Blues, quella depressione – vera – che prende all’avvicinarsi del Natale: tutti sono felici, tutti hanno progetti per il gran giorno e per le altre feste, tutto luccica di luci e di carte colorate e noi, noi ci sentiamo esclusi dalla Festa, messi in un angolo (dalla vita vera o dalla psicologia) e affondiamo nell’atmosfera melmosa del male oscuro. Perché per alcuni è solo tristezza, ma per altri – che sono predisposti- un reale disturbo dell’umore. Ninete “BLUES” ESTIVO -Esiste anche il Summer Blues? Si. Perché tanti lo presentono fin da maggio quando pian piano si vedono partenze di amici, chiusure di negozi, sospensioni di attività culturali, spariscono tutti punti di riferimento abituali e la vita sembra “chiudere” per riaprire a settembre. E’ il panico del vuoto, che prende tanti. O per un “semplice” malessere o per sprofondare in un patologico umor nero che sembrerebbe fuori stagione.
Non si parla dunque un Summer Blues, ma esiste questa codificazione nei sacri testi, ma esiste la depressione estiva, stagionale. Si può dire che c’è una depressione per ogni stagione. Dipende dagli individui, dalla loro predisposizione. Probabilmente vengono toccati gli aspetti biologici dei ritmi di sonno e veglia, per effetto della luce. In estate la molla può essere l’allungamento del fotoperiodo, in autunno l’opposto. Non vi sono consigli da dare anche ai veri depressi. L’ultima cosa da dire a un depresso è di sforzarsi di reagire, di darsi da fare. Gli occorre un buon medico. L’estate è la stagione dell’esplosione della mania, il polo opposto della depressione e per chi è bipolare il rischio estivo è della maniacalità. L’eccesso dell’ottimismo, del fare, del dire, del muoversi… Però niente esclude che pure il bipolare con l’arrivo della bella stagione sprofondi nel lato oscuro della patologia. Come chi è predisposto alla depressione unipolare.
