La malattia dell’estate: il colpo di calore

Colpo di calore

Si ritiene  che il colpo di calore  sia legato ad eccessiva esposizione al sole, cosa possibile, ma non certamente l’unica o la più frequente. Infatti, il colpo di calore si può manifestare anche in ambienti chiusi (come in casa) se i locali sono troppo caldi e in assenza di ventilazione, ed anche in ambienti dove il calore è percepito ad un livello superiore della temperatura reale a causa dell’elevata umidità, anche se si è all’ombra. Più umidità c’è nell’aria più il nostro organismo fatica a disperdere il calore accumulato attraverso la sudorazione. Invece, il collasso da calore si riscontra in caso di eccessiva sudorazione con conseguente perdita di acqua e sali minerali che provocano una forte disidratazione.

I sali minerali sono essenziali per la sopravvivenza , con la sudorazione perdiamo soprattutto sodio e cloro , ma anche altri minerali, in quantità minore, quali potassio, magnesio e calcio elementi coinvolti in molte funzioni vitali come  il trasporto dell’ossigeno alle cellule. Sia il colpo sia il collasso da calore, sono più frequenti nelle persone non abituate a vivere in situazioni ambientali particolarmente calde, il colpo di sole invece si manifesta in chiunque si esponga direttamente ai raggi del sole, e per un tempo prolungato che dipende dal fototipo di ciascuno. In questo caso è l’effetto dei raggi ultravioletti e infrarossi sul capo, non il calore provocato dall’esposizione solare, a provocare la malattia.

Colpo di calore: sintomi e primo soccorso

Oltre alla temperatura i sintomi più comuni sono:

  • Pelle secca, calda, spesso con assenza di sudorazione, viso bluastro.
  • Mal di testa, vertigini, nervosismo, fino ad allucinazioni e perdita di coscienza.
  • Respiro accelerato, battito cardiaco disordinato, pupilla dilatata.
  • La pressione può abbassarsi al punto di portare a collasso e svenimento.

Al comparire di uno dei sintomi descritti è opportuno consultare il medico di famiglia. Durante le ore notturne dalle 20 alle 8 o nei giorni festivi ci si può rivolgere al servizio di continuità assistenziale (guardia medica).

Cosa fare prima dei soccorsi

  • Prendere la temperatura corporea della persona.
  • Se possibile trasportare la persona in un luogo fresco e ventilato.
  • Cercare di raffreddare il corpo più velocemente possibile, avvolgendolo in un lenzuolo bagnato e ventilandolo per creare una corrente d’aria o, in alternativa, schizzando acqua fresca, non fredda, sul corpo.
  • Fare bere molti liquidi.
  • Non somministrare farmaci antipiretici, per esempio aspirina o tachipirina (paracetamolo).

Colpo di calore

Prevenzione: consigli pratici

Il colpo di calore colpisce più frequentemente le fasce di popolazione che vivono nelle grandi città, in zone con poco riparo all’ombra, in abitazioni surriscaldate e con scarsa ventilazione e senza condizionamento dell’aria. Anche se alcune indicazioni possono sembrare ovvie e banali, spesso capita che siano causa del colpo di calore; per prevenirlo è bene mettere in pratica il decalogo che segue:

  1. Bere con regolarità 
    Se non ci sono controindicazioni del medico, bevete almeno 2 litri di acqua al giorno. Le persone anziane devono bere anche se non ne sentono il bisogno, almeno un bicchiere d’acqua (150 ml) ogni ora non troppo fredda. Non bere alcolici e bevande gassate.
  2. Rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro 
    Di giorno non fare entrare direttamente il sole negli ambienti: chiudere le finestre esposte al sole utilizzando tapparelle, persiane, tende ecc. e tenere chiusi anche i vetri quando il calore esterno è superiore a quello interno, aprirle le finestre nelle ore più fresche, mattina presto o la sera e la notte agevolando la ventilazione dell’ambiente.
  3. Uscire di casa nelle ore meno calde 
    Evitare di uscire dalle ore 11.00 alle 18.00. Dovendo uscire, proteggere il capo con un cappello di colore chiaro e gli occhi con occhiali da sole, ricordando che valori di UV (UV Index) da 6 a 10 sono pericolosi per la vista.
  4. Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina 
    Dopo avere parcheggiato l’auto al sole, prima di salirvi aprite tutti gli sportelli, anche quello posteriore, se potete mettete l’auto all’ombra e lasciatela raffreddare. Non entrate, ed in particolare non mettete i bambini in macchina, affinché i sedili non siano tornati ad una temperatura accettabile, in particolare i seggiolini di sicurezza dei bambini.
  5. Indossare un abbigliamento leggero 
    Indossare abiti leggeri, non aderenti per facilitare il passaggio dell’aria, preferibilmente di cotone una fibra che assorbe meglio il sudore e permettere una maggiore traspirazione della cute.
  6. Ridurre la temperatura corporea 
    Bagnatevi tutte le volte che ne sentite la necessità, viso e braccia con acqua fredda, e fare bagni o docce con acqua tiepida. In caso di calore eccessivo ponete un panno bagnato freddo sulla nuca.
  7. Ridurre il livello di attività fisica 
    Nelle ore più calde della giornata evitare di praticare all’aperto attività fisica intensa o lavori pesanti. Se non è possibile, ricordate di non scoprirvi ma di coprirvi con abiti molto leggeri, cappello e occhiali da sole.
  8. Alimentarsi in maniera corretta 
    L’alimentazione corretta a tutte le temperature prevede 3 frutti e 2 porzioni di verdura al giorno. Durante le ondate di calore, oltre ai 3 frutti, si dovrebbe mangiare cocomero, melone e preferibilmente cibi con alto contenuto di acqua e sali minerali. Il latte e i suoi derivati sono gli alimenti che, oltre a frutta e verdura, contengono il più alto apporto di sali minerali biodisponibili
  9. Conservare correttamente alimenti e farmaci 
    Conservate gli alimenti in frigorifero ad una temperatura di 5°C, tenete gli alimenti facilmente deperibili fuori dal frigorifero per periodi molto brevi, il tempo di consumarli. Conservate i farmaci nella loro confezione, lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta ad una temperatura non superiore ai 25-30°C. Controllate le modalità di conservazione sulle scatole o nel foglietto illustrativo.
  10. Prendersi cura delle persone a rischio 
    Con l’arrivo delle ondate di calore le persone anziane, in particolare quelle che soffrono di patologie croniche: cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, diabete ecc., devono consultare il medico per verificare se la normale terapia debba essere modificata, o sia necessario effettuare esami o controlli clinici (per i diabetici è consigliabile aumentare la frequenza della misurazione glicemica).