Influenza: cosa ci aspetta questo autunno?

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Come tutti gli anni, anche quest’anno sta arrivando l’influenza. Titoli allarmanti nei TG e sui giornali, esperti che si pronunciano nei salotti televisivi, ma cosa ci aspetta veramente questa nuova stagione invernale? Dobbiamo davvero avere paura di questa che, a detta di alcuni, sarà un’influenza molto aggressiva?

Influenza 2018/2019, cosa accadrà

Posto che nessuno di noi ha le capacità per prevedere nei dettagli quello che accadrà, possiamo però affermare che l’andamento dell’influenza di questa nuova stagione invernale dipenderà in gran parte anche dalle condizioni meteo.

In buona sostanza significa che a seconda di quanto durerà il freddo, l’influenza potrà continuare a colpire. Contrariamente a quanto molti pensano, non è il freddo in sé che ci fa ammalare, ma gli sbalzi improvvisi delle temperature che abbassano le nostre difese immunitarie e siamo più esposti agli attacchi di virus e batteri.

Quest’altalena climatica ha aperto il varco a quelli che sono chiamati virus parainfluenzali, che hanno i sintomi dell’influenza, ma che non sono così violenti, sebbene abbiano già messo a letto diversi italiani fin dai primi di settembre. Sarebbero circa 200.000 persone colpite da mal di gola, raffreddore, tosse e perfino febbre, ma non elevata come quella dell’influenza vera e propria che, ancora, non è arrivata. I virus parainfluenzali sono oltre 200, tra rinovirus adenovirus, rotavirus.

La vera influenza è alle porte

Come abbiamo detto, sebbene i sintomi siano simili, la vera influenza deve ancora arrivare e se alcuni stimano che sarà violenta e aggressiva, altri virologi ammettono che sarà di media intensità. Nonostante ciò, saranno circa 5 milioni gli italiani che verranno colpiti, soprattutto gli individui più fragili, come gli immunodepressi, i bambini piccoli, gli anziani. Ma non solo, quest’anno sono state inserite tra le categorie a rischio anche le donne in gravidanza.

Per il momento nell’emisfero australe i livelli di diffusione sono bassi, a prevalere è il virus AH1N1, ma non si dovrà lasciare la porta aperta al virus B, per intenderci, quello che ha decretato il quasi fallimento delle vaccinazioni dello scorso anno. Infatti, per questa nuova stagione, sarà disponibile il vaccino quadrivalente.

I sintomi dell’influenza

La vera influenza, quella più seria, si verifica solo in presenza di questi tre fattori: febbre elevata, più di 38° con un’insorgenza brusca; sintomi respiratori, quindi tosse, naso che gocciola, secrezione nasale, mal di gola, congestione nasale; sintomi sistemici quali doloro misucolo-scheletrici. Queste tre condizioni devono verificarsi contemporaneamente.

Il problema è che questi sintomi sono molto simili a quelli dei virus parainfluenzali, quindi la diagnosi non è sempre facile. Più che altro è necessario rivolgersi al medico per sapere se si tratti di una forma virale e quindi che non richiede l’utilizzo di antibiotici, oppure se per esempio il mal di gola sia causato da un’infezione batterica, che invece richiede l’uso di antibiotici.

Ci si può rivolgere al proprio medico di base o, in sua assenza, a una guardia medica. La guardia medica Roma, per esempio, è fruibile anche con assistenza domiciliare se si opta per il servizio a pagamento disponibile 24 ore su 24 e tutti i giorni, festivi inclusi. Il servizio è ideale in caso di pazienti anziani o disabili, anche allettati, e in caso di turisti o di lavoratori e studenti fuori sede.

Come si previene il rischio di contagio

influenza 2018Caratteristica di queste forme d’influenza 2018 e 2019 è la forte contagiosità. Per cercare di contenere il rischio di infezione, però, basta prendere delle semplici precauzioni. Prima di tutto, per quanto possibile, si devono evitare i luoghi troppo affollati. In secondo luogo, ma questo è importantissimo, ci si deve lavare quanto più spesso possibile le mani, veicolo di germi e batteri.

Bisogna poi seguire una dieta ricca di vitamine, ottime, per esempio, le arance e gli agrumi che in questo periodo è facile reperire. Consumateli freschi sotto forma di frutto o di spremuta. Attenzione poi agli sbalzi di temperatura.

Come ci si cura

L’influenza deve fare il suo corso, se è una forma virale, del resto, c’è poco da fare oltre all’assunzione di antipiretici in caso di febbre e ai classici antivirali che ci prescriverà il medico. Molti sono soliti ricorrere anche ai vecchi rimedi della nonna, che male non fanno, ma laddove si richiede l’intervento del medico è bene farsi visitare. In ogni caso la regola che non si può trasgredire è quella del riposo.

Qualche giorno a casa al caldo è la cura migliore, anche perché uscire con l’influenza significa continuare a spargere i virus e aumentare i casi di contagio.

Quando ricorrere alla vaccinazione

Le persone più fragili dovrebbero ricorrere al vaccino, che sarà disponibile a breve, ma sempre dopo aver parlato col proprio medico che valuterà rischi e benefici in base alle condizioni cliniche e patologiche specifiche di ciascuno.

Attualmente il vaccino antinfluenzale viene offerto gratuitamente ai bambini e agli over 65, oltre che alle persone a rischio.

Attenzione però, vaccinarsi non significa non ammalarsi, infatti il vaccino protegge dalle forme influenzali per cui il vaccino è stato messo a punto, ma i virus parainfluenzali, come abbiamo accennato prima, sono per la precisione 262, non ci deve stupire quindi se nonostante tutte le precauzioni dovessimo manifestare alcuni dei sintomi descritti.