La sindrome dell’Intestino Permeabile: realtà o fiction?

Intestino permeabile

Sarebbe bello avere una risposta semplice per un problema complesso soprattutto in casi in cui una teoria  sulla barriera mucosa intestinale diventa sempre più popolare… ma andiamo con ordine.

Secondo questa   teoria quando la barriera mucosa diviene permeabile  possono penetrare nel circolo ematico tossine e batteri in grado di creare notevoli danni. Si va dalla depressione all’eczema alla fibromialgia ma l’elenco potrebbe essere molto più corposo.

Resta il fatto che la sindrome dell’intestino permeabile non viene riconosciuta nella nomenclatura medica  e ancor di più nel sistema di classificazione delle patologie conosciuto come ICD-10.

In effetti la comunità scientifica sta appena iniziando a comprendere il pieno funzionamento  di questa barriera e si è gradualmente passati a considerarla come un organismo dinamico modulato dalla presenza di strutture chiamate “tight junctions” (giunzioni strette) che consentono un naturale interscambio all’interno della parete intestinale.

Il bilanciamento di una permeabilità intestinale  è essenziale per il mantenimento del nostro stato di salute  poiché impedisce che antigeni e microorganismi possano compromettere  il sistema immunitario consentendo tuttavia allo stesso tempo il passaggio di acqua , nutrienti e ioni .

Se le tight junctions si “allentano” può aumentare il flusso di tutte queste sostanze ma ciò diventa problematico soltanto  quando questa alterata permeabilità si accompagna ad altre condizioni patologiche sottostanti.

Disturbi correlati

Molti esperti sono concordi nell’affermare  che i disturbi più fortemente correlati alla alterata permeabilità e alla disfunzione della barriera siano le malattie infiammatorie intestinali, la sindrome dell’intestino irritabile e la malattia celiaca.

Al di là delle patologie gastrointestinali  sembrerebbe esistere comunque qualche correlazione con la malattia Trapianto verso l’Ospite (GVHD) e il Diabete di tipo 1. Così come per le infezioni da Escherichia Coli, Clostridium Difficile, oppure con l’abuso di alcool o i regimi di chemioterapia. Dubbi più concreti sussistono nei confronti di patologie  come autismo, eczema e depressione in quanto è difficile stabilire un evidente nesso causale.

Anche un altro problema sembra attirare l’attenzione dei ricercatori e cioè perché disturbi come malattie infiammatorie intestinali, sindrome dell’intestino irritabile e malattia celiaca stiano diventando sempre più comuni.

La migliore risposta sembra essere fornita dalla cosiddetta “ipotesi igienica”  secondo cui l’aumento delle pratiche igieniche e delle scoperte mediche ci rende più vulnerabili ai disturbi gastrointestinali poiché il nostro sistema immunitario non è più chiamato ad  “irrobustirsi” mancando il contato con molti elementi ostili antigenici. E’ come se nel nostro sforzo di tenere alla larga elementi dannosi per mantenere il nostro stato di salute avessimo operato una sorta di ipercorrezione  che finisce col danneggiarci… Ma tutto è ancora da dimostrare.

 

BIBLIOGRAFIA

“Is Leaky Gut” the Root of All Ills? –Medscape- May 23,2019  (by John Watson)


Dr Vincenzo Anello

Dr Vincenzo Anello

Gastroenterologo