Infertilità maschile

Infertilità maschile

La prevenzione e la protezione della fertilità maschile sono le grandi assenti dai programmi di screening e in molti casi i problemi vengono identificati quando la coppia cerca di avere una gravidanza.  Secondo alcuni studi scientifici negli ultimi anni c’è stato un crollo della capacità riproduttiva maschile

Viene definita infertile una coppia che non riesce ad ottenere una gravidanza dopo almeno 12-18 mesi di rapporti sessuali liberi, non protetti. Si stima che in Italia l’incidenza della “infertilità di coppia” si attesti al 10-15%

L’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce l’infertilità come una vera e propria malattia sociale: un uomo su 10 nel mondo è infertile ma in molti casi il problema sarebbe reversibile e curabile se fosse diagnosticato tempestivamente.

Alcune statistiche

I dati della letteratura scientifica mostrano che il 30-40% dei giovani maschi di età compresa tra i 16 e i 35 anni presentano una patologia andrologica come varicocele (dilatazione delle vene del testicolo), fimosi (restringimento del prepuzio), idrocele (raccolta di liquido nel testicolo) e ipospadia (apertura del meato uretrale esterno in sede anomala). In aumento purtroppo anche i tumori del testicolo. Si tratta di malattie che possono interferire sulla fertilità del giovane. E essendosi spostata l’età della paternità il fattore tempo è fondamentale per evitare che patologie banali diventino irreversibili.

Infertilità maschile

Sappiamo che tra il 40% e il 50% dei casi di infertilità di coppia sono attribuibili a problemi maschili e che una coppia su 5 ha difficoltà a procreare, una percentuale DOPPIA rispetto a solo 20 anni fa” spiega il Professor Salvatore Sansalone, Specialista in Urologia, Docente all’Università di Tor Vergata e Responsabile del Reparto di Chirurgia Genito-Uretrale presso la Clinica Sanatrix di Roma “secondo i dati del Registro Nazionale sulla PMA (Procreazione Medicalmente Assistita) la percentuale dei maschi infertili – tra quelli delle coppie che si rivolgono ad un centro per avere un figlio – è risultata del 29,3%.

Come prevenire

La prevenzione andrologica è praticamente scomparsa insieme alla visita di leva per i giovani che accedevano al servizio militare, l’unica forma di screening di massa. Inoltre nella giovane popolazione maschile non esiste una sensibilità alla fertilità: si preoccupa molto di problemi funzionali legati ai disturbi dell’erezione, ma non conosce il proprio organo sessuale e non ha la cultura dell’autopalpazione così come invece fanno le donne con il proprio seno. Proprio la mancanza di questi screening che rende fondamentale la prevenzione e la comunicazione tra medico e paziente, gli eventuali test diagnostici e nei casi gravi la possibilità di crioconservare gli spermatozooi.

Prof. Salvatore Sansalone

Prof. Salvatore Sansalone

Urologo – Andrologo

Consultant for Genito-Urethral Reconstructive Surgery
Vice President of MAB Society
Consultant Urologist of the Health Ministry
Senior Lecturer in Urology
Dept of Experimental Medicine and Surgery
University Tor Vergata, Rome, Italy