Influenza: prevenire con la vaccinazione

Influenza

Ci siamo, ormai la stagione invernale sta arrivando e con essa la temuta influenza. Niente allarmismi, certo, tuttavia i numeri fanno preoccupare. Si stima, infatti, che saranno circa 5 milioni gli italiani che resteranno a letto a causa dell’influenza. Nonostante i numeri preoccupanti, tali stime si possono abbassare notevolmente se si ricorre alla vaccinazione. Un semplice gesto che può proteggere dall’influenza non solo se stessi, ma anche gli altri.

Influenza, ma dobbiamo davvero temerla?

Prima di rispondere a questa domanda vediamo in breve cosa è l’influenza. Si tratta di una malattia infettiva che va a colpire le vie respiratorie superiori ed è causata dai virus dell’influenza A e B. Ci sono diversi sottotipi di tali virus, motivo per cui abbiamo a che fare con una patologia altamente contagiosa.

Tutti possiamo contrarre l’influenza, ma se la maggior parte delle persone guarisce senza troppi problemi, i soggetti più deboli possono avere delle complicazioni anche molto gravi. Purtroppo ogni anno si contano le numerose ospedalizzazioni e decessi, in particolar modo tra la popolazione infantile e quella anziana.

Dottore ho fatto il vaccino ma la febbre mi è venuta lo stesso

Lo scorso anno sono state diverse le persone che hanno lamentato di aver fatto il vaccino ma di aver avuto ugualmente la febbre. Una paziente che abbiamo visitato a domicilio lo scorso febbraio, un’anziana che presentava una polmonite quale complicanza dell’influenza, era una di quelle che, nonostante la vaccinazione, aveva contratto l’influenza con conseguente complicazione.

La donna, infatti, si domandava se il vaccino fosse davvero utile. Il problema che si è generato lo scorso inverno, è che il vaccino della stagione passata non comprendeva un ceppo che, secondo i dati statistici a disposizione dei ricercatori, non doveva essere presente nel nostro emisfero.

Purtroppo però la natura non funziona sempre in modo prevedibile, quindi quello che è capitato lo scorso anno non è frutto dell’inefficacia del vaccino. Quest’anno però si dispone di una versione quadrivalente, in grado di proteggere contro i ceppi che si diffonderanno a breve.

Un altro motivo per cui alcuni hanno avuto l’impressione che il vaccino non abbia funzionato è che questo copre dai ceppi di quella che possiamo definire influenza vera e propria, non dai sintomi parainfluenzali. Si tratta di una sintomatologia del tutto simile a quella dell’influenza, con febbre, ma non eccessivamente elevata, dolori articolari e muscolari, problemi alle vie respiratorie.

In realtà però tali sintomi sono molto meno pericolosi di quelli della vera influenza e guariscono senza dare ulteriori problemi.

Prevenire l’influenza con la vaccinazione

Sebbene vi siano diversi metodi per ridurre il rischio di contrarre i virus influenzali, come uno stile di vita regolare e un’alimentazione adeguata per rafforzare le difese immunitarie, così come lavarsi spesso le mani, ciò non è sufficiente per evitare il contagio.

Al momento, l’unico modo che abbiamo per non contrarre l’influenza è il vaccino. Al contrario di quanto si pensi, il vaccino antinfluenzale è sicuro e non ha effetti collaterali gravi. Tra questi si segnala un leggero gonfiore e arrossamento in sede di inoculazione che spariscono in circa due giorni. Tra i possibili effetti indesiderati anche una leggera febbre e un lieve senso di malessere. Le possibili complicanze più serie sono eventi rarissimi, molto più rari delle complicanze da influenza.

Dove ci si può vaccinare

In genere il vaccino antinfluenzale viene effettuato nei centri di vaccinazione o presso il proprio medico curante. Se si preferisce, o se non ci si può spostare da casa, si può richiedere l’intervento della guardia medica Roma, un servizio di medici a domicilio disponibile tutti i giorni 24 ore su 24, anche nei festivi.

Con questo tipo di assistenza domiciliare, anche le persone anziane o allettate possono ricevere la vaccinazione comodamente nella propria casa e dopo un’accurata visita.

Il periodo ideale per la vaccinazione è tra la fine di ottobre e metà novembre, per cui ci troviamo proprio nel momento ideale per ottenere il massimo della sua efficacia.

Per ricevere la vaccinazione antinfluenzale non occorre nessuna preparazione specifica, sarà il medico a verificare il buono stato di salute e l’assenza di controindicazioni anche momentanee, quindi per vaccinare in tutta sicurezza.

Chi si deve vaccinare

In realtà tutti possono ricorrere alla vaccinazione antinfluenzale, anche chi non ha particolari problemi di salute, ma non vuole perdere giornate di lavoro o una vacanza, per esempio. In particolare, però, dovrebbero ricorrere al vaccino le persone anziane, soprattutto quelle oltre i 75 anni, in questo caso il vaccino più indicato è il quadrivalente, ma anche i bambini sotto i 6 anni di età e con più di 6 mesi.

Da quest’anno, tra le persone a cui è caldamente consigliata la vaccinazione, vi sono anche le donne in gravidanza tra il secondo e il terzo mesedi gestazione. Vaccinandosi, infatti, trasmetteranno gli anticorpi al bambino che, dopo la nascita, sarà protetto fino a quando lui stesso potrà ricevere la vaccinazione.

Naturalmente devono vaccinarsi tutte le persone a rischio, come i soggetti affetti da malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio o affetti da patologie quali il diabete mellito, malattie congenite che comportano una scarsa efficacia del sistema immunitario, insufficienza renale, malattie dell’apparato cardiocircolatorio.

Vaccinarsi è non solo una protezione per se stessi, ma anche per tutti quei soggetti che non possono essere vaccinati.

Ulteriori informazioni sul sito del Ministero della Salute.