Influenza 2018: tutto quello che bisogna sapere

influenza 2018

Che cos’è l’influenza?

L’influenza può portare patologie gravi

L’influenza è un’infezione virale acuta che colpisce milioni di persone di ogni età, in tutto il mondo. È un importante problema per la salute pubblica e può portare a complicanze mediche potenzialmente gravi, come la polmonite, che possono portare al ricovero ospedaliero e anche al decesso.

Puoi prendere l’influenza tutto l’anno, ma è più comune in autunno e in inverno, ecco perché è anche nota come “influenza stagionale“. L’influenza si diffonde principalmente tramite colpi di tosse e starnuti e può diffondersi nelle scuola, nei luoghi di lavoro, nelle case di cura e anche in intere comunità.

L’influenza è molto più di un semplice raffreddore

L’influenza è diversa da un comune raffreddore. È causata da diversi tipi di virus influenzali, i più comuni sono due sottotipi del virus dell’influenza A (H1N1 e H3N2) e dai due tipi di virus dell’influenza B (Yamagata e Victoria). L’influenza è accompagnata da sintomi come: febbre, stanchezza, mal di gola e dolori muscolo-scheletrici diffusi. Potresti perdere l’appetito, avvertire senso di nausea e tosse. Gli adulti (ma più comunemente i bambini) potrebbero anche andare in contro a diarrea e vomito.

Qual è stato l’impatto dell’influenza nella scorsa stagione

Nella stagione 2017/2018 l’influenza ha avuto un impatto pari a 8.677.000 casi solo in Italia. Durante il picco dell’influenza (registrato nella seconda settimana di gennaio 2018), le diverse fasce d’età della popolazione sono state colpite dall’influenza  e si sono recati da medici competenti come di seguito riportato:

• < 5 anni: 30,84 casi/mille assistiti
•  tra 5 e 14 anni: 15,90 casi/mille assistiti
• tra 15 e 64 anni: 13,79 casi/mille assistiti
• > 65 anni: 7,76 casi/mille assistiti

Puoi prenderla… ma anche prevenirla!

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Come si contrae l’influenza?

Si trasmette facilmente da persona a persona attraverso goccioline infette, generate tossendo, starnutendo o parlando, che possono essere respirate da altre persone. Si può contrarre l’influenza anche toccando superfici contaminate dai virus dell’influenza e toccandosi per occhi, naso e bocca.

La vaccinazione è il modo migliore per prevenirla

È difficile trattare con successo l’influenza. Puoi interrompere la diffusione dell’influenza stando a casa, utilizzando un fazzoletto per coprirti naso e bocca e lavandoti regolarmente le mani. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la vaccinazione è il modo più efficace per prevenire l’infezione e proteggersi dalle conseguenze dell’influenza.

Il vaccino antinfluenzale

Nel 1978, il vaccino comprendeva due ceppi di influenza A e un ceppo influenzale B. Attualmente , circolano due ceppi di influenza B e per questo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, suggerisce di aggiungere un secondo ceppo B per avere una protezione più completa. La storia del vaccino antinfluenzale e la tecnologia associata mostrano come il vaccino si è evoluto per adeguarsi all’evoluzione dei virus dell’influenza.

Come puoi fermarla?

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Assicurati di essere vaccinato

Il vaccino stagionale aiuta a proteggersi dalle infezioni causate dai virus in esso contenuti. Il vaccino che hai ricevuto lo scorso anno potrebbe non contenere i ceppi che circolano quest’anno. Quindi, per garantire una protezione ottimale contro l’influenza, è raccomandata la vaccinazione annuale.

Chi dovrebbe vaccinarsi per l’influenza?

Il vaccino antinfluenzale è indicato per tutti i soggetti, a partire dai 6 mesi di età che desiderano evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni. Tale vaccinazione viene offerta attivamente e gratuitamente ai soggetti che per le loro condizioni mediche sono considerati a rischio di sviluppare complicanze legate all’influenza.
Alla vaccinazione antinfluenzale possono essere associati alcuni effetti indesiderati. I vaccini inattivati possono causare comunemente reazioni locali come dolenzia e arrossamento nella sede di iniezione e, meno spesso, febbre, dolori muscolari o articolari o mal di testa.

Domande frequenti sull’influenza

Influenza 2018

• L’influenza non è solo un brutto raffreddore?

NO. L’influenza è molto più di un brutto raffreddore. È causata da diversi tipi di virus influenzali. I sintomi dell’influenza tendono ad essere più gravi e duraturi rispetto al raffreddore. Possono anche portare al ricovero ospedaliero o addirittura al decesso delle persone ad alto rischio.

Il vaccino antinfluenzale può causarmi influenza?

NO. Nonostante le credenze popolari, il vaccino antinfluenzale non può causare l’influenza perché non contiene alcun virus vivo.

Mi sono vaccinato l’anno scorso. Sono ancora protetto?

NO. I ceppi dell’influenza variano, anche di poco, ogni anno e quindi possono essere diversi da quelli dell’anno scorso, quindi è necessario un nuovo vaccino diretto contro i nuovi ceppi circolanti. Inoltre, i livelli degli anticorpi  contro i virus dell’influenza diminuiscono nell’organismo al termine di ogni stagione influenzale. Pertanto, le Autorità Sanitarie dei principali Paesi raccomandano di vaccinarsi ogni anno.