Che cos’è l’influenza?
L’influenza può portare patologie gravi
L’influenza è un’infezione virale acuta che colpisce milioni di persone di ogni età, in tutto il mondo. È un importante problema per la salute pubblica e può portare a complicanze mediche potenzialmente gravi, come la polmonite, che possono portare al ricovero ospedaliero e anche al decesso.
Puoi prendere l’influenza tutto l’anno, ma è più comune in autunno e in inverno, ecco perché è anche nota come “influenza stagionale“. L’influenza si diffonde principalmente tramite colpi di tosse e starnuti e può diffondersi nelle scuola, nei luoghi di lavoro, nelle case di cura e anche in intere comunità.
L’influenza è molto più di un semplice raffreddore
L’influenza è diversa da un comune raffreddore. È causata da diversi tipi di virus influenzali, i più comuni sono due sottotipi del virus dell’influenza A (H1N1 e H3N2) e dai due tipi di virus dell’influenza B (Yamagata e Victoria). L’influenza è accompagnata da sintomi come: febbre, stanchezza, mal di gola e dolori muscolo-scheletrici diffusi. Potresti perdere l’appetito, avvertire senso di nausea e tosse. Gli adulti (ma più comunemente i bambini) potrebbero anche andare in contro a diarrea e vomito.

Qual è stato l’impatto dell’influenza nella scorsa stagione
Nella stagione 2017/2018 l’influenza ha avuto un impatto pari a 8.677.000 casi solo in Italia. Durante il picco dell’influenza (registrato nella seconda settimana di gennaio 2018), le diverse fasce d’età della popolazione sono state colpite dall’influenza e si sono recati da medici competenti come di seguito riportato:
• < 5 anni: 30,84 casi/mille assistiti
• tra 5 e 14 anni: 15,90 casi/mille assistiti
• tra 15 e 64 anni: 13,79 casi/mille assistiti
• > 65 anni: 7,76 casi/mille assistiti
Puoi prenderla… ma anche prevenirla!

Come si contrae l’influenza?
Si trasmette facilmente da persona a persona attraverso goccioline infette, generate tossendo, starnutendo o parlando, che possono essere respirate da altre persone. Si può contrarre l’influenza anche toccando superfici contaminate dai virus dell’influenza e toccandosi per occhi, naso e bocca.
La vaccinazione è il modo migliore per prevenirla
È difficile trattare con successo l’influenza. Puoi interrompere la diffusione dell’influenza stando a casa, utilizzando un fazzoletto per coprirti naso e bocca e lavandoti regolarmente le mani. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la vaccinazione è il modo più efficace per prevenire l’infezione e proteggersi dalle conseguenze dell’influenza.
Il vaccino antinfluenzale
Nel 1978, il vaccino comprendeva due ceppi di influenza A e un ceppo influenzale B. Attualmente , circolano due ceppi di influenza B e per questo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, suggerisce di aggiungere un secondo ceppo B per avere una protezione più completa. La storia del vaccino antinfluenzale e la tecnologia associata mostrano come il vaccino si è evoluto per adeguarsi all’evoluzione dei virus dell’influenza.
Come puoi fermarla?

Assicurati di essere vaccinato
Il vaccino stagionale aiuta a proteggersi dalle infezioni causate dai virus in esso contenuti. Il vaccino che hai ricevuto lo scorso anno potrebbe non contenere i ceppi che circolano quest’anno. Quindi, per garantire una protezione ottimale contro l’influenza, è raccomandata la vaccinazione annuale.
Chi dovrebbe vaccinarsi per l’influenza?
Il vaccino antinfluenzale è indicato per tutti i soggetti, a partire dai 6 mesi di età che desiderano evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni. Tale vaccinazione viene offerta attivamente e gratuitamente ai soggetti che per le loro condizioni mediche sono considerati a rischio di sviluppare complicanze legate all’influenza.
Alla vaccinazione antinfluenzale possono essere associati alcuni effetti indesiderati. I vaccini inattivati possono causare comunemente reazioni locali come dolenzia e arrossamento nella sede di iniezione e, meno spesso, febbre, dolori muscolari o articolari o mal di testa.
Domande frequenti sull’influenza

• L’influenza non è solo un brutto raffreddore?
NO. L’influenza è molto più di un brutto raffreddore. È causata da diversi tipi di virus influenzali. I sintomi dell’influenza tendono ad essere più gravi e duraturi rispetto al raffreddore. Possono anche portare al ricovero ospedaliero o addirittura al decesso delle persone ad alto rischio.
• Il vaccino antinfluenzale può causarmi influenza?
NO. Nonostante le credenze popolari, il vaccino antinfluenzale non può causare l’influenza perché non contiene alcun virus vivo.
• Mi sono vaccinato l’anno scorso. Sono ancora protetto?
NO. I ceppi dell’influenza variano, anche di poco, ogni anno e quindi possono essere diversi da quelli dell’anno scorso, quindi è necessario un nuovo vaccino diretto contro i nuovi ceppi circolanti. Inoltre, i livelli degli anticorpi contro i virus dell’influenza diminuiscono nell’organismo al termine di ogni stagione influenzale. Pertanto, le Autorità Sanitarie dei principali Paesi raccomandano di vaccinarsi ogni anno.
