Radiografie: rischi e indicazioni

radiografia

Quando si fa una brutta caduta, in genere, se il dolore è acuto, si va al pronto soccorso e ci viene fatta una radiografia. Naturalmente questa è solo una delle indicazioni per effettuare dei raggi X, ce ne sono diverse altre, ma questa, tutto sommato, è la più frequente. A chi non è capitato di fare una brutta caduta o di assistere a una brutta caduta del proprio bambino, magari a casa, o in palestra, o dalla bicicletta? Ebbene, in tutti questi casi ci è sempre stato consigliato dal medico curante o dal medico del pronto soccorso di effettuare una lastra per vedere se ci fossero fratture o meno. Ma cos’è una radiografia e quanti tipi ci sono di questo particolare e comune esame?

Cos’è una radiografia?

Oggi, con l’avvento del digitale, il termine lastra è sempre meno in uso, tuttavia, fino a qualche anno fa, era un sinonimo di raggi X. Per capire cosa sia una radiografia, però, partiamo proprio dalla lastra. La lastra si otteneva mediante impressione in una pellicola radiografica grazie all’utilizzo di raggi X. Una pellicola radiografica, le vecchie lastre quindi, esposta a raggi X si impressiona e contiene un’immagine che viene definita latente. Questa immagine latente viene trasformata in immagine reale con dei procedimenti che sono simili a quelli per lo sviluppo delle foto su pellicola. Oggi però esistono le radiografie digitali che hanno un procedimento leggermente diverso.

I raggi X sono delle onde elettromagnetiche, mediante questo mezzo di diagnostica vengono generate delle immagini che mostrano la parte in esame con differenti sfumature di colorazione bianca o nera. La causa di queste differenti colorazioni dipende dal differente assorbimento delle radiazioni, quindi dei raggi X da parte dei diversi tessuti.

Per esempio, le ossa, che sono costituite da calcio, assorbono un maggior numero di radiazioni, quindi nell’immagine appariranno bianche; grassi e altre tipologie di tessuto ne assorbono un po’ meno, quindi si presentano grigi; i polmoni, che contengono aria, che è meno assorbente, appaiono neri.

In ambito medico i raggi X sono utilizzati per ottenere delle immagini dei tessuti e delle strutture del nostro corpo. Ci sono diverse tipologie di raggi.

Come funzionano i raggi medicali

Quando occorre indagare su una struttura o su un tessuto del corpo, si eseguono i raggi X. Il paziente viene posizionato in modo da poter effettuare correttamente l’esame sulla parte interessata. I raggi emanati verso il corpo lo attraversano, vengono assorbiti come abbiamo visto in modo differente, con differente densità radiologica. Senza addentrarci in discorsi di chimica e fisica, abbiamo visto i vari tipi di colorazione dell’immagine.

Perché si fa una radiografia

Per quale motivo si deve prenotare una radiografia? Abbiamo già visto che uno dei motivi principali è il sospetto di una frattura in seguito a trauma, ma si può richiedere una radiografia del torace per verificare eventuali masse nei polmoni. Questo tipo di esame viene effettuato in pazienti che hanno avuto o hanno ancora in corso una broncopolmonite.

In realtà però si possono effettuare radiografie per tutte le parti del corpo, per esempio la panoramica dentale, che serve per verificare diverse problematiche a carico della bocca, ma anche al ginocchio, per vedere non solo lo stato osseo, ma anche tendini, cartilagini e tutte le strutture coinvolte in quest’articolazione.

Altre radiografie si possono effettuare all’addome, al bacino, alla colonna vertebrale, agli arti, alle mani, insomma, ovunque, ma sempre sotto prescrizione medica. Per i pazienti allettati oggi, grazie alle nuove tecnologie che consentono l’utilizzo di macchinari portatili, può essere richiesta anche l’esecuzione di una radiografia a domicilio.

Quanti tipi di radiografia esistono?

Come abbiamo accennato prima, esistono differenti tipologie di radiografie da utilizzare, ciascuna, per uno specifico esame diagnostico.

radiografia-dentale-La radiografia propriamente detta, viene utilizzata per rilevare eventuali fratture ossee, ma anche tumori o comunque delle masse polmonari e addominali. Inoltre si possono rilevare alcune altre problematiche quali lesioni, corpi estranei, polmoniti, calcificazioni e così via.

La mammografia, invece, è un particolare tipo di radiografia alla mammella che viene effettuata a scopo preventivo e diagnostico per rilevare la presenza di cellule tumorali. I tumori rilevati si presentano come delle masse di forma sia regolare che irregolare più luminose del resto dell’immagine radiografica di sfondo, quindi bianche su sfondo nero e scure su sfondo bianco. Con la mammografia possono anche essere rilevate delle microcalcificazioni.

La fluoroscopia impiega sempre raggi X ma ha, a differenza delle radiografie comuni, uno schermo fluorescente che consente di ottenere immagini in tempo reale di quelli che sono i movimenti all’interno del corpo con o senza mezzo di contrasto. Uno dei campi di utilizzo è quello di studiare il movimento del cuore durante il suo battito o per poter visualizzare il flusso di sangue nel muscolo cardiaco.

Ma fanno male le radiazioni della radiografia?

A questo punto è lecito domandarsi se vi siano effetti collaterali per questo tipo di esame diagnostico. Chiaramente, trattandosi di radiazioni, ci sono. Questo tipo di esame produce radiazioni ionizzanti che sono potenzialmente dannose per i tessuti vivi. Naturalmente una radiografia non è letale, ma ci si deve esporre a un certo quantitativo. Le radiazioni di ciascuna radiografia eseguita durante la vita si vanno a sommare e possono causare diversi problemi.

La prima controindicazione, o se vogliamo, effetto avverso, è che si incrementi la possibilità di sviluppare un tumore, ma si tratta tutto sommato di un rischi contenuto poiché dipende dal numero di esposizioni alle radiazioni. I fattori che si considerano rischiosi sono quindi le dosi di radiazione, il sesso del soggetto e l’età di esposizione, le donne sono più a rischio degli uomini. Le radiografie devono sempre essere eseguite solo se indispensabili.

Tra gli altri problemi si segnalano anche ustioni della pelle e cataratte.