Polisonnografia: capire e risolvere i problemi delle apnee notturne

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Le persone che soffrono di disturbi del sonno sono diverse, le stime indicano circa 9 milioni gli italiani che non dormono correttamente. Buona parte di questi disturbi sono causati da problemi di respirazione durante le ore di riposo notturno.

Sono tantissime le persone che respirano male durante la notte, ma non lo sanno. Uno dei disturbi più comuni sono le apnee notturne, un’interruzione del flusso respiratorio che può avere una durata variabile, ma può arrivare fino a diversi secondi, fino a che chi soffre di questo problema riprende fiato quasi ansimando, ma senza svegliarsi. Questo disturbo, per quanto possa sembrare banale, può arrivare a creare gravi disagi, soprattutto nei bambini. Ma come dicevamo, è difficile accorgersi da soli del disturbo e per la diagnosi occorre una polisonnografia, un test atto a verificare appunto la presenza delle apnee notturne.

Cosa sono le apnee notturne e come si manifestano

Le apnee notturne sono letteralmente l’interruzione della corrette fasi della respirazione, quindi il paziente che ne soffre smette, per alcuni secondi, di respirare, si blocca, per poi riprendere di soprassalto fiato, sovente ansimando, ma sempre senza svegliarsi, o svegliandosi raramente, ma non ci si accorge comunque che è a causa del disturbo. La sindrome delle apnee notturne può diventare molto insidiosa per la salute e occorre prendere immediati provvedimenti nel caso in cui si arrivi a scoprire di soffrirne.

Come detto, non è facile rendersi conto di avere le apnee durante il sonno, proprio perché si dorme. Accade molto spesso che sia il partner a rendersi conto, e allora si comincia una serie di diagnosi atte a verificare la presenza delle apnee.

I sintomi delle apnee notturne

Il principale sintomo apprezzabile delle apnee notturne negli adulti è la stanchezza, la mancanza di concentrazione e la sonnolenza diurna. Questi sintomi sono dovuti al fatto che durante le ore notturne si riposa male e poco, per cui durante la giornata si ha sonno. Nei bambini si possono notare invece sintomi di iperattività, irritabilità, sonnolenza, e in entrambi, adulti e bambini, irritabilità.

Da questi sintomi, però, è difficile trarre le conclusioni che si tratti di apnee del sonno, occorre dunque associarli ad altri che arriveranno a formare un quadro più dettagliato. Tra questi si può annoverare il russare: chi soffre di apnee notturne solitamente russa, ma questo solo sintomo non è sufficiente per una diagnosi. Se però tutti questi sintomi creano un sospetto, ci si può rivolgere al proprio medico curante che prescriverà delle visite specialistiche. In genere diagnosticano il problema uno pneumologo, un otorino, oppure si fa un esame presso uno dei centri del sonno.

Tra le cause principali delle apnee notturne ci sono fattori alimentari, genetici e ambientali vediamo i dettagli.

Apnee notturne quali sono le vere cause?

Le apnee non sono tutte uguali. Ci sono due tipi di apnee, quelle ostruttive e le apnee centrali del sonno.

Le apnee più comuni sono quelle ostruttive e da come si può facilmente evincere, si tratta di apnee che  sono causate da un’ostruzione. Ci sono diversi tipi di ostruzione, dalle tonsille alle adenoidi, soprattutto nei bambini, fino a una deviazione del setto nasale, eccessivo rilassamento dei muscoli orofaringei, eccessivo tessuto adiposo nella trachea. Tra i fattori vanno però annoverati anche l’invecchiamento e una determinata conformazione cranica.

Le apnee centrali del sonno, invece, sono causate dal cervello che non invia corretti impulsi ai muscoli che controllano la respirazione.

Come si curano le apnee notturne

La prima cosa da fare è avere una corretta diagnosi. Ci si può sottoporre a una polisonnografia, un test diagnostico che serve a monitorare il sonno del paziente attraverso degli elettrodi, ma per i pazienti che non possono muoversi è possibile effettuare anche una polisonnografia a domicilio a Roma, o nei dintorni, se si abita nella capitale.

apneenotturne2In città in realtà ci sono diversi servizi fruibili per i pazienti allettati o per chiunque non voglia attendere i tempi della sanità pubblica. Per esempio, se serve andare da una guardia medica, per chi non è residente, l’unica possibilità sarebbe recarsi presso la guardia medica turistica a Roma, che si trova a Trastevere, attendendo una lunga fila. Ci sono però casi in cui davvero non è possibile muoversi di casa o dall’hotel, in questa situazione la guardia medica Roma, un servizio di medici a domicilio, è sempre disponibile, 24 ore su 24 e tutti i giorni, inclusi i festivi, basta telefonare per richiedere una visita, ma anche servizi diagnostici come una spirometria a domicilio, monitoraggio con holter cardiaco, con holter pressorio, oppure una visita specialistica, per esempio si può richiedere un pneumologo a domicilio e, nel caso occorra, anche delle radiografie a domicilio Roma e dintorni.

Dopo la diagnosi la terapia

Una volta effettuata la visita, che in alcuni casi può consistere anche nel semplice monitoraggio notturno con un saturimetro, il medico curante predisporrà la terapia più adatta a seconda del caso. Se le apnee notturne sono causate dal peso eccessivo e un’alimentazione errata, si dovrà seguire una dieta specifica e fare del movimento in base alle proprie possibilità.

Nel caso in cui le apnee siano causate da ostruzione, si deve effettuare un intervento chirurgico di rimozione delle tonsille o delle adenoidi, in alcuni casi di entrambe. Questo è particolarmente consigliato nei bambini che, una volta operati, non solo recuperano un sonno efficace, ma riescono anche a migliorare le capacità attenzionali.

Vi sono inoltre dei dispositivi che favoriscono la respirazione e che possono essere prescritti dal medico curante.

I numeri italiani delle apnee notturne

Attualmente in Italia soffre di apnee notturne (OSA), circa il 10% della popolazione adulta e circa il 6% di quella pediatrica. Ma come abbiamo già visto, in realtà i numeri potrebbero essere ben più alti dato che rendersi conto di avere questo disturbo è particolarmente difficile. Il consiglio è quello di rivolgersi al medico non appena si ravvisa qualcuno dei sintomi  descritti, in particolar modo se ci si accorge di un’eccessiva stanchezza, non si deve fare l’errore di sottovalutarla e attribuirla allo stress e al lavoro perché è proprio quello uno dei primi e più comuni sintomi delle apnee notturne.